lunedì 29 febbraio 2016

"Lo specchio del tempo" di Silvia Devitofrancesco

Dopo il buon riscontro di pubblico, l'autrice Silvia Devitofrancesco ha deciso di dare una seconda vita al suo romanzo attraverso il self. L'opera sarà disponibile da domani su Amazon e Kobo.


Titolo: "Lo specchio del tempo"
Autrice: Silvia Devitofrancesco
Editore: Self publishing
Pagine: 157
Prezzo: 10,20 - ebook 1,99
In arrivo: 1 marzo
TRAMA
«Avvertivo strane sensazioni. Avevo paura di ciò che sarebbe potuto accadere e avevo paura per me.» Due donne diverse dai destini intrecciati, l’una lo specchio dell’altra. Un manoscritto le farà incontrare mettendo così a confronto due epoche diverse e due donne simili, vittime di un padre padrone, ancorate a un amore romantico, capaci di lottare per la vita. Due storie legate dallo specchio del tempo, dove il passato incontra il presente e in cui due donne lontane eppure vicine, lottano per rivendicare il diritto di scegliere il proprio destino e il loro sogno d’amore.


L'AUTRICE
Silvia Devitofrancesco è nata a Bari nel 1990. È laureata in Lettere (curriculum “Editoria e Giornalismo”) e ama scrivere e leggere sin da piccola. Gestisce un blog nel quale propone recensioni, blogtour e interviste.


martedì 23 febbraio 2016

"Eternal flame" & "Niente prima di te"

Buongiorno,
siete alla ricerca di una storia d'amore? Ve ne consiglio due scritte da tre autrici italiane.

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Titolo: "Eternal flame"
Autrice: Alessandra La Gioia
Editore: ILMIOLIBRO
Pagine: 324
Prezzo:  12,00 - ebook: 3,49
Clicca qui per acquistare Eternal flame: Tra sogno e realtà
TRAMA
Esistono amori che vanno al di là del tempo, al di là della realtà. Amori che rimangono custoditi nel cuore come vecchi ricordi incandescenti. Come dei sogni mascherati. Per Gracy, una ragazza estrosa ed ancora molto immatura, la routine della sua nuova vita sembra non aver più una reale dimensione. Scossa da quei sogni che prima le sembravano così naturali ma che invece nascondono più di quanto immaginasse. Eternal Flame è la storia di due anime che si amano. Due anime che nonostante siano già state prese di mira dal destino continueranno a cercarsi, a rincorrersi nei sogni di Gracy. Sogni che presto potrebbero trasformarsi anche in realtà. 

  

Titolo: "Niente prima di te"
Autrici: Daniela Ruggero & Doranna Conti
Editore: Self publishing
Pagine: 156
Prezzo ebook: 1,99
Clicca qui per acquistare Niente prima di te
TRAMA 
Nathan e Karen non conoscono l'esistenza l'uno dell'altra. Le loro vite scorrono separate dall'oceano fino a quando il destino non decide di incrociare le loro strade, in modo imprevedibile e devastante. Una verità celata, quasi uno scherzo del destino, si prenderà gioco di loro, allontanando ciò che non può essere unito.  

 
Vi consiglio di vedere anche il booktrailer, perché è molto carino :) Cliccate QUI.

lunedì 22 febbraio 2016

"Blog tour #5: La vita segreta e la strana morte della signorina Milne di Andrew Nicoll - Descrizione ambientazione"


Buon lunedì e benvenuti alla quinta tappa del blog tour dedicato a questo libro :)
Ho pensato di parlarvi delle principali ambientazioni come se stessimo andando a visitarle (ovviamente nel 1912), visto che i luoghi descritti dall'autore esistono davvero.

BFerry1001 
Per andare a Broughty Ferry si prende il treno a vapore che ferma alla stazione di West Ferry - luogo in cui mette piede il luogotenente investigatore John Trench, il mio personaggio preferito, per aiutare a risolvere il caso e che vedrà partire il commissario capo di Broughty alla ricerca di risposte - e poi si prende il tranvai per raggiungere il paesino.

  
Broughty Ferry è un paesino sulla costa scozzese soprannominato il gioiello della corona di Dundee. I cittadini qui possono respirare un'aria pulita grazie alla presenza del Firth of Tay, il fiordo sul Mare del Nord su cui si getta il fiume Tay.
Per respirare questa splendida aria ci si può dirigere al Molo del Pilota dove i pescatori tengono le proprie barchette e il bucato svolazza. E' qui che va il sergente Fraser anche per vedere "il mondo intero".

È un buon punto da cui osservare. Se un uomo desidera percepire le stelle attraversare i cieli, e sentire la polvere della vecchiaia spazzata via dal risvolto dei suoi pantaloni, ci sono posti peggiori del Molo del Pilota in cui farlo.
     Se guardo alla mia sinistra, c’è il castello sotto un cielo gonfio di nuvole ribollenti e in fuga, il suono pigolante, strepitante e lacrimoso dei gabbiani che senza sosta si chiamano l’un l’altro, e le onde, di un blu scuro come la mia uniforme, fino ai confini del mondo, i veri e propri confini del mondo, dove s’infrangono in un’immutabile linea di spuma attraverso la barriera, e un faro lontano che scruta ancor più lontano, oltre quel confine del mondo, puntato su un nuovo orizzonte che non mi è dato vedere, una grande, immensa distesa blu di infinito delimitata solamente a sud da foreste e colline, e poi da alcune case e altre ancora, che quando il mio sguardo vira a ovest si addensano, aumentando sempre più man mano che si avvicinano al ponte della ferrovia.

Non manca nulla a questo paesino: eleganti giardini pubblici, campi da bocce, pub, chiese, uno yacht club, il municipio, l'ufficio postale che è un bell'edificio in pietra con colonne romane ai lati e le cifre reali del vecchio Re sul frontone e non distante la stazione di polizia dove conducono le indagini oltre al sergente e al signor Trench, il commisario capo Sempill. 

Per raggiungere il luogo del delitto bisogna scendere alla fermata di Strathern Road e camminare fino a Grove Road. Siamo così giunti a Elmgrove, magione della signorina Jean Milne.


La villa è circondata da un muro alto più di 2 metri, un cancello a doppio battente per le vetture e tra due pilastri un portoncino più stretto per i visitatori a piedi. Ha due acri di giardini, alberi e cespugli, suddivisi in parchi, orti e frutteti. E' presente un vivaio delle felci, un giardino d'inverno e una serra della vite. Un tempo era tutto bellissimo ma quando aveva rinunciato alla manutenzione della casa e si era ritirata in alcune piccole stanze del pianterreno, la signorina Milne aveva trascurato anche il parco finché si era ridotto a un semplice prato ricoperto di muschio all’ombra di alberi e di alcuni cespugli sparsi di rose. Tutto il resto versava in un vergognoso stato di selvatichezza. Ci sarebbe stato di che farne una predica.
La casa possiede 23 stanze, oltre a quelle di servizio, ma ci sono pochi mobili.
La signorina Milne occupava solo la camera da letto e la sala da pranzo, decorate da composizioni floreali.
Dopo l'entrata principale della casa, troviamo una porta a vetri che porta al vestibolo e infine due tende che separano l'atrio. E' in quest'ultimo luogo che viene ritrovata la signorina Milne distesa sul tappeto.


Il prigioniero accusato di aver ucciso la signorina sarà portato nella prigione di Dundee. In questa città dalla quale chi può scappa, l'aria è maleodorante a causa anche delle fabbriche, i caseggiati sono affolati e a ogni angolo si trova un pub. A Union Street troviamo il palazzo di giustizia con accanto la prigione e gli uffici di polizia molto più grandi rispetto a quelli di Broughty Ferry e più avanti il cimitero dove viene portata Miss Jane Milne per l'autopsia.

Non v’era dubbio che fosse assai più imponente rispetto al piccolo, modesto commissariato di Broughty Ferry. C’erano magnifici cancelli dai quali si accedeva a un cortile e, oltre quello, a un grande edificio di pietra adeguato a un corpo di polizia del potere e della maestà di quello della città di Dundee, con abbondanza di ottoni lucidati, mogani splendenti e altri arzigogoli scolpiti. Gli agenti di polizia costituivano un’ala dell’imponente monumento alla giustizia. Qui c’erano gli uffici del signor procuratore Mackintosh – poco amico della polizia di Broughty Ferry – e dello Sheriff Clerk. Qui c’era un gran numero di magnifiche e terribili aule di tribunale e, nella parte più remota dell’edificio, in un’ala che rispecchiava la stazione di polizia con perfetta simmetria greca, il carcere della città.

Fonti


  
Non dimenticatevi di partecipare alla prima tappa se volete vincere il libro e consiglio, a chi ancora non l'ha fatto, di leggere anche le altre tappe :)
Il 25 febbraio la blogger Rosa vi parlerà del libro attraverso la sua recensione e vi dirà chi ha vinto le copie messe in palio :D





lunedì 15 febbraio 2016

"In arrivo a marzo"

Buongiorno,
lo so che è solo il 15 febbraio ma che ci posso fare se già sono curiosa di sapere quali libri usciranno a  marzo XD  A voi va di conoscerli? Spero di sì ^__^

 

Titolo: "Il bazar dei brutti sogni"
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 504
Prezzo: 19,90
In arrivo: 22 marzo
TRAMA
Il maestro dell’horror Stephen King regala un altro libro da brivido: Il bazar dei brutti sogni. Questa nuova raccolta di racconti propone vecchie glorie dello scrittore e short stories assolutamente imperdibili. Tutto parte dai sogni che sono un immaginifico bagaglio da cui parte l’inventiva gialla di King. Da lì lui parte per creare scenari mostruosi e terrificanti in cui una bambola può diventare la nostra peggior nemica o il gatto di casa nasconde una personalità da killer. Ma la fonte narrativa più incredibile di Stephen King è quella che parte dalle storie narrate nell’infanzia in cui si stava attorno al focolare a raccontarsi storie incredibili e inventate al momento per far spaventare l’amico di sempre o quello odiato da sempre. Il bazar dei brutti sogni parte da questo, racchiude gli incubi di tutti noi e li porta sulla pagina, ma è come vederli, sono già pronti per una trasposizione cinematografica, pronti a vivere in ognuno di noi e a inquietarci giorni e, soprattutto, notti. Il bazar dei brutti sogni è un incredibile raccolta horror da non perdere.  

La cover è meravigliosa *_* Anch'io prendo ispirazione dagli incubi e dopo averne fatto uno, se è davvero forte, mi segno ogni dettaglio sulla carta. Non sia mai che da uno di essi esca una bella storia prima o poi ;)

  
 Devo chiedere al signore perché mi ha dato te e non il figlio di signora castía. – e cos’ha lui piú di me? – È morto. Inflessibile, caustica, cinica e generosa, frivola e dolente: la mamma di Francesco ha sempre l’ultima parola. Proprio come tua madre. e proprio come la tua arriva dritta al cuore. Una serie di dialoghi folgoranti, irresistibilmente comici, che tessono il racconto di un’intera vita, anzi due: quella di un figlio e di sua madre, dall’infanzia fino a oggi. Con grazia estrema, ma senza sconti, Francesco Abate ha scritto la tragicommedia del rapporto sentimentale piú dolce e ingarbugliato di tutti.

Titolo: "Mia madre e altre catastrofi"
Autore: Francesco Abate
Casa editrice: Einaudi
Pagine: 168
Prezzo: 16,00
In arrivo: 1 marzo
TRAMA
È "maoista" ma va in chiesa, è devota al marito ma non rinuncia al collettivo femminista. Per merenda ti propina la solita rosetta con margarina e zucchero, ed è convinta che due colpi di battipanni ben assestati sul sedere non possano che temprarti il carattere. Insegna in una scuola di periferia e fa il bagno al mare anche in dicembre. Se le chiedi perché, ti risponde: lo so io. Se le racconti una cosa, ti risponde: lo so già. È la mamma di Francesco. Nato come una serie social a episodi, questo libro mette in scena una giocosa, inarrestabile dialettica tra madre e figlio che, tra una risata e l’altra, ci commuove.

 
Titolo: "The Woden's Day"
Autrice: Tania Paxia
Editore: Self publishing
Pagine: 304
Prezzo ebook: 1,99
In arrivo: 17 marzo
TRAMA
“Siamo amici solo il mercoledì sera e quando non siamo in pubblico”. (Woden Audrey Doolittle)
Woden è una patita della chimica e dell'elettronica, piatta come uno skateboard, occhi e capelli di un castano normale e nessun segno particolare, a parte un dente scheggiato per colpa di una caduta sull’asfalto da piccola e il vizio di tingersi le ciocche di capelli di colore diverso quando ne ha voglia. Per il resto è una normalissima e anonima diciassettenne, un po’ maschiaccio, che ogni tanto d’estate si diletta ancora a correre sui marciapiedi con lo skate. Colleziona montature di occhiali da vista stravaganti e non è il massimo della bellezza, ma a lei va bene così.

"Sono un pessimo amico del mercoledì". (Carter Fitzpatrick)
Carter (Saetta) è un pilota Nascar e il suo sogno è di correre nella Spint Cup. È il 'non ragazzo' di Felicia Hadley, la diva del liceo, ma se la spassa con tutto il gruppo delle Cheerleaders, tranne Hannah Jones che per il momento sembra resistergli. Ma lui ama le sfide, anche perché i diciassette anni arrivano una volta sola e non ricapitano più. È una celebrità a scuola da quando in prima superiore era passato dal go-kart a roba più seria. Anche l’aspetto fisico, nel crescere, si era evoluto, facendolo assomigliare più a un bel ragazzo e non più a un ranocchio. Il primo passo era stato togliere l’apparecchio e dopo, tutte quante, erano cadute nella trappola del pilota biondo con gli occhi azzurri...

Entrambi hanno un segreto: sono amici da sempre, ma non in pubblico. Si incontrano il mercoledì sera, a casa di Woden per prestare fede all'accordo stretto da bambini: il Woden's Day.

Delle domande, però, iniziano a farsi spazio nei loro pensieri... Il Woden's Day poteva continuare fino al diploma, ma poi? Cosa ne sarebbe stato della loro amicizia senza l'unica cosa che li legava?
Tra liti, tregue, battibecchi e incomprensioni, Woden con le sue 'teorie' e Carter con la sua 'pratica' cercheranno di trovare una soluzione al problema.  

  

Titolo: "La piccola biblioteca con le ali"
Autore: David Whitehouse
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 308
Prezzo: 18,90
In arrivo: 1 marzo
TRAMA 
Bobby non crede che le cose che succedono nei libri possano capitare anche nella vita. Sarà che i pochi romanzi presenti in casa sua sono stati nascosti dal padre in soffitta, o che è passato un bel po' di tempo da quando sua madre gli raccontava le favole (anche se Bobby ha solo dodici anni). Da quando sua madre è sparita, lui non fa che archiviarne le tracce rimaste. Catalogare e contare: è questo che gli riesce meglio, fino al giorno in cui incontra Rosa. Sola, "diversa" e collezionista come lui e sua madre, Val, che fa le pulizie in una biblioteca ambulante. E grazie a loro che, in un estate indimenticabile, Bobby scopre la magia dei romanzi: le tante finestre che possono aprirgli sul mondo, le mille avventure che possono fargli vivere. A bordo della biblioteca, in quello scrigno di storie, Bobby, Rosa e Val fuggiranno in cerca di salvezza e di una vita migliore. 

 Ti regalo la luna 

Titolo: "Ti regalo la luna"
Autrici: Alice Brière-Haquet & Célia Chauffrey
Casa editrice: Gribaudo
Pagine: 32
Prezzo: 5,90
In arrivo: 3 marzo
TRAMA
Una collana dedicata ai primi lettori, con grafica e font create appositamente per superare difficoltà di lettura o problemi di dislessia. Storie brevi e colorate, ricche di poesia e personaggi indimenticabili. Il piccolo Riccardo desidera tanto fare alla sua mamma il dono più grande: la Luna! Riccardo, però, è solo un bambino, e la Luna è terribilmente lontana. Deve, quindi, chiedere aiuto a molte persone, e salire sulle loro spalle per arrivare fino al cielo. A ognuno di loro promette un pezzo dello splendente astro: basterà la Luna per tutti? Età di lettura: da 4 anni.

Ce n'è uno che vi piace? :)
 

giovedì 11 febbraio 2016

"In arrivo il 14 febbraio"

Buongiorno,
il 14 febbraio, il giorno degli innamorati, usciranno due libri. Il primo è il capitolo conclusivo delle Spose della Notte scritto dall'autrice Anonima Strega, mentre il secondo è un new adult romantico perfetto per San Valentino.


Titolo: "La fine della notte (Le spose della notte 3)"
Autrice: Anonima Strega
Editore: Self publishing
Pagine: 208
Prezzo ebook: 0,99
In arrivo: 14 febbraio
TRAMA
Elias è libero, privato della memoria, e sta svolgendo il programma di recupero impostogli dal Consiglio, mentre Dunia, riunitasi alle consorelle, scopre di essere incinta. Jeremiah è occupato a tenere sotto controllo un’area in cui pare che i piani di procreazione della Loggia siano ancora in atto, ma continua a lavorare per accordare privilegi a Dunia. Il Consiglio vorrebbe che le ragazze si stabilissero a Palazzo, ma Jeremiah pressa affinché Elias e Dunia non si incontrino. Quando Dunia, incitata da un rituale che ha messo lei e le consorelle in guardia nei confronti della Loggia, decide di rivelare la verità sulla gravidanza a Jeremiah, questi cede al Consiglio e porta a Palazzo le tre donne per proteggerle, ma non sa che qualcuno di molto vicino sta manovrando in segreto contro di loro. Fra un rituale e un incontro, però, certi stimoli visivi possono far riaffiorare i ricordi anche in chi non dovrebbe averne più...


Titolo: "Baci a labbra salate"
Autrice: Maddalena Cafaro
Mood: Erotico
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo ebook: 2,49
In arrivo: 14 febbraio
TRAMA
La magia di un’estate può trasformarsi nell’amore di una vita?
Claudia ha vent’anni ma ha già perso la fiducia nei confronti degli uomini, per colpa del padre e della relazione che ha concluso da poco. L'unica cosa che vuole dalle vacanze estive è mare, libri e nessun ragazzo all’orizzonte. Un giorno, mentre sulla sua tavola da surf si lascia cullare dalle onde e guarda il cielo sopra di sé, incontra Daniele. Nessuno dei due vuole una relazione, tra loro solo un accordo: fingersi fidanzati per scoraggiare la concorrenza. Invece, tra una passeggiata sulla sabbia bagnata e un battibecco, scopriranno quanto sia naturale per loro parlare e parlare. Mentre ignorare un’attrazione che brucia più del sole diventa sempre più difficile. Ma un rapporto come il loro, nato tra le onde e le stelle cadenti, può sopravvivere alla lontananza?
Un trascinante new adult, una storia d’amore in cui la freschezza della gioventù incontra la passione, quella vera.


 

lunedì 8 febbraio 2016

"Parte il blog tour del libro "La vita segreta e la strana morte della signorina Milne"

Buongiorno,
oggi parte il blog tour legato all'uscita del libro La vita segreta e la strana morte della signorina Milne, edito da Sonzogno. 

 
Titolo: "La vita segreta e la strana morte della signorina Milne"
Autore: Andrew Nicoll
Casa editrice: Sonzogno
Pagine: 352
Prezzo: 16,50
In arrivo: 25 febbraio
TRAMA
Nulla è come sembra a Broughty Ferry, tranquillo paesino sulla costa scozzese. Jean Milne, ad esempio, è una matura zitella che vive sola in una lussuosa villa di ventitré stanze (quasi tutte chiuse) ed è, per i suoi concittadini, un modello di rispettabilità. Eppure, quando viene trovata brutalmente assassinata nella sua abitazione con i piedi legati e il cranio fracassato, l’immagine pubblica, che così a lungo ha resistito, comincia a incrinarsi. Chi può avere ucciso in maniera tanto feroce una signora così riservata? E perché, di colpo, conoscenti e testimoni diventano elusivi e reticenti? E chi è l’uomo che, su carta violetta, le ha scritto, alla vigilia dell’assassinio, una lettera a dir poco personale? La notizia del crimine si diffonde rapidamente per tutta la Gran Bretagna, suscitando nei lettori delle gazzette una curiosità così morbosa che la polizia si sente subito sotto pressione: bisogna trovare un colpevole e bisogna trovarlo in fretta, anche a costo di qualche procedura non proprio scrupolosa. A indagare, con i più moderni ritrovati della scienza investigativa (siamo nel 1912), viene chiamato da Glasgow l’ispettore Trench, un esperto per i casi più difficili, affiancato dall’attento sergente Frazer, agente della polizia locale. Man mano che i due scavano nella vita della signorina Milne, i segreti della sua esistenza vengono a galla. E alla fine sarà uno shock per tutti. Basato su una storia vera, e ricostruito grazie a una meticolosa ricerca negli archivi della polizia e nei giornali dell’epoca, questo caso viene riaperto con sapiente talento narrativo e tocchi di britannico humour.  
 
A questo blog tour parteciperà anche il mio blog come potete vedere dal calendario. Vi terremo compagnia fino all'uscita del romanzo. Tenete d'occhio il sito "Atelier dei Libri", perché oggi Glinda pubblicherà la prima tappa.


Io invece vi aspetto il 22 :) <3

giovedì 4 febbraio 2016

"Il Libraio" di febbraio

Oggi insieme a un libro che stavo aspettando ho ricevuto la copia di febbraio della rivista "Il Libraio" e visto che al suo interno ho già trovato dei romanzi interessanti ve li volevo segnalare :)

 

Titolo: "Noi (e voi)"
Autore: Paul Buhre
Casa editrice: Corbaccio
Pagine: 168
Prezzo: 12,90
In arrivo: 11 febbraio
TRAMA
Anche i teenager sono persone! Ma… Che tipo di persone? Paul Bühre va a scuola a Berlino e in questo libro descrive quello che gli adolescenti pensano e quello che fanno quando i genitori non sono nei paraggi. Consumisti a oltranza, storditi dalla pornografia e inclini a barattare i regali della nonna in cambio di alcol o erba? Soltanto se vediamo la vita dei ragazzi di oggi dal punto di vista di genitori insicuri, insegnanti stressati o magari terapeuti della famiglia. Per la prima volta un quindicenne ci fa veramente capire qualcosa della sua generazione. Parla di videogames, moda, ragazze, Erasmus, musica, sesso, innamoramento e amore nell’età di internet. E parla anche degli sforzi dei genitori per capire i propri figli. Sforzi spesso maldestri e destinati a fallire per eccesso di zelo.  

 

Titolo: "La ragazza del buio"
Autrice: Anna Lyndsey
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 250
Prezzo: 16,90
In arrivo: marzo 2016
TRAMA 
Anna Lyndsey sembra una donna come tante, ma la sua è una storia straordinaria che l’ha portata a scrivere La ragazza del buio. 
Anna è innamorata di Pete, il ragazzo che ha appena conosciuto. Ma un giorno tutto cambia. Anna sta lavorando al computer quando sente la sua faccia bruciare. Prima il computer, poi le lampade dell'ufficio, infine il sole: la pelle di tutto il suo corpo diventa sensibilie a ogni raggio di luce, e i vestiti non riescono a proteggerla. La diagnosi non lascia scampo: una rarissima forma di allergia, incurabile. Anna può solo lenire il dolore vivendo nel buio più completo. Ma quella che sembra una condanna alla solitudine diventa l'occasione per una nuova vita...


http://libreriarizzoli.corriere.it/is-bin/intershop.static/WFS/RCS-RCS_PhysicalShops-Site/RCS/it_IT/LibreriaRizzoli/big/EDG/T/7/4/EDGT74737g.jpg 
«Uno dei thriller più originali degli ultimi anni. E il finale vi lascerà a bocca aperta.»
Publishers Weekly
 
Titolo: "Prima dell'apocalisse"
Autore: Christopher Galt
Casa editrice: Nord
Pagine: 432
Prezzo: 18,60
TRAMA
Una scritta enigmatica apparsa all’improvviso in tutto il mondo
Una seri di fenomeni inspiegabili
Una catena di morti misteriose

All'inizio erano pochi casi isolati. Poi, però, il fenomeno si è sparso a macchia d'olio e adesso sempre più persone soffrono di allucinazioni improvvise e così vivide da sembrare reali. In Francia, una giovane giura di aver assistito al rogo di Giovanna d'Arco, mentre a Boston l’intera popolazione ha avvertito le scosse di un terremoto che non si è mai verificato. In seguito sono cominciati i suicidi. Uomini e donne che abitavano in luoghi lontani tra loro si sono tolti la vita dopo aver avuto la stessa visione. E infine è comparsa una frase enigmatica, scritta sui muri ovunque nel mondo: Stiamo diventando.
Per far fronte a quella che è ormai diventata un'emergenza internazionale, viene istituita una squadra di agenti e scienziati, di cui fa parte anche John Macbeth, esperto psichiatra cognitivo. Ed è proprio lui il primo a intuire che esiste un collegamento tra quegli avvenimenti e John Astor, il misterioso autore di un libro che profetizza la fine del mondo. Possibile che sia lui la causa di tutto? O l’apocalisse è davvero alle porte? Per scoprirlo, Macbeth deve trovare John Astor prima che sia troppo tardi…
 
Questo romanzo è già uscito, ma a me era completamente sfuggito. Qualcuno di voi l'ha già letto? 
 
 

mercoledì 3 febbraio 2016

"Amori e altri misteri" di Antonella Albano

E' uscito il nuovo romanzo dell'autrice Antonella Albano. Dopo l'urban fantasy Io, Liam pubblicato dalla casa editrice Il Ciliegio, un mistery romance contemporaneo che potete già acquistare su Amazon in ebook.

Un nuovo articolo e lʼimminente matrimonio:

nel cuore di Emma ora cʼè solo questo.

Ma una villa settecentesca e un affascinante fotografo

cambieranno le carte in tavola.

Titolo: "Amori e altri misteri"
Autrice: Antonella Albano
Editore: Self publishing
Pagine: 120
Prezzo ebook: 0,99 - offerta lancio
Clicca qui per acquistare Amori e altri misteri
TRAMA
Emma lavora con le parole e le piace un sacco. Vive con un esuberante setter, Groom, e a breve convolerà a nozze con Giorgio. Quando il caporedattore le chiede un articolo su una villa settecentesca, non si aspetta che uno sconosciuto scompigli la vita ordinata che si è costruita. Sebastiano porta con sé confusione e un alone di mistero. Lʼuomo non è quel che dice di essere, eppure lei tende a fidarsi. Inoltre, che cosa nascondono le lussuose stanze di Villa Dominici? E perché la tristezza negli occhi di Sebastiano coinvolge Emma così tanto?

L'AUTRICE 
Antonella Albano, classe 1962. Dopo gli studi classici lavora dapprima come correttrice di bozze e redattrice per alcune case editrici pugliesi, per poi approdare nella scuola come insegnante e dedicarsi infine alla didattica per adulti. Collabora dal 2010 con il blog letterario Diario di Pensieri Persi; dal 2011 è parte della redazione del sito The Vampire Diaries Italia. Nel 2013 ha pubblicato il saggio Vampiri, supereroi e maghi. Metafore e percezione morale nella fiction fantastica, per la casa editrice Aracne. Nel 2014 è uscito il suo primo romanzo Io, Liam, per la casa editrice Il Ciliegio.



lunedì 1 febbraio 2016

Recensione "La collezionista di sogni" di Valentina Bellucci

 
Non smettere mai di sognare

Titolo: "La collezionista di sogni"

Autrice: Valentina Bellucci

Editore: Self-publishing Amazon

Pagine: 428

Prezzo: 18,00 - ebook: 3,99


TRAMA


Mary Lou Finger ha sedici anni, la passione per la lettura e di perfetto solo i voti che prende a scuola. I suoi amici, il suo ex ragazzo, sua madre, la sua migliore amica, sembrano per lei i personaggi di quelle telenovele che tanto odia.
Anche la sua vita sentimentale non va tanto a genio. Tristan Colin, il ragazzo più sfigato della scuola, ha intenzione di invitarla a uscire, ma cosa accadrebbe se lei dovesse accettare? E come mai ogni sabato mattina Tristan scompare? Dove va?
La sua vita sembra incasinata, fino a quando un incontro inaspettato cambierà tutto il suo modo di vedere le cose. Sarà proprio lì, alla Boy and Dolphin Fountain, in Hyde Park che conoscerà Annabel.

RECENSIONE 
Ho versato lacrime sulle ultime pagine di questo libro - non mi era mai successo - e ho provato dopo aver letto la parola Fine un nodo alla gola e un senso di perdita.
Questo non è un libro perfetto, perché ci sono dei refusi* e alcune scene un pochino ripetitive nella prima parte, ma ci sono passata sopra perché l'autrice è riuscita a trasmettere emozioni.
E' una storia romantica young adult che vede protagonisti Mary Lou - amo tantissimo questo nome - e Tristan, due adolescenti che nella loro breve vita hanno già sofferto parecchio. 
Tristan si è completamente annullato a causa di un fatto collegato alle sue sparizioni del sabato, diventando lo sfigato della scuola solo perché non fa le cose considerate normali per la sua età, mentre Mary Lou ha una vita sociale, fa le cose normali, ma i suoi occhi non sorridono, perché non è davvero sé stessa e perché la sua situazione familiare non è facile.
Sono due anime infelici che si incontreranno per caso un giorno a scuola, perché forse è arrivato anche il loro momento di essere felici.
Ti è mai capitato di sentirti come chiusa in una campana di vetro, dove nessuno può entrare, perché nessuno ti capisce? (...) Sì (...) Tu sei entrata nella mia campana e l'hai infranta. 
Poi c'è Annabel, una dodicenne diretta, allegra, che ama la vita, che sarà una musa per Mary Lou e avrà un ruolo importante in questa storia. E' una persona così bella che per molte pagine ho pensato che non fosse reale, ma che fosse un essere di carta uscito dalla vena artistica di Mary Lou.
Tre ragazzi soli che si trovano e che acchiappano quell'emozione sfuggente che si chiama felicità.
La storia è narrata dal punto di vista di Mary Lou e Tristan, ma principalmente da lei.
Mary Lou e Tristan vivranno una storia d'amore con la A maiuscola, un po' complicata, ma che merita di essere vissuta per ciò che dona.
L'autrice manda dei messaggi molto belli attraverso una storia semplice fatta di pensieri, sentimenti e piccoli gesti e compone una parte finale struggente e ricca di emozioni.
Dobbiamo essere noi stessi, ascoltare e capire di cosa ha bisogno la persona che ci sta accanto e collezionare i sogni, ma soprattutto realizzarli. 
Assegno 4 stelle solo perché non mi sono piaciute le situazioni ripetitive della parte iniziale.

* I refusi si riferiscono alla versione non definitiva.




L'AUTRICE


Valentina Bellucci è nata il 13 novembre 1988 a Livorno, ma vive da tutta una vita a Santa Luce, un piccolo paesino medievale sperduto tra le dolci colline pisane. L'amore per l'arte e la letteratura la porta a dipingere e a scrivere racconti, poesie e romanzi. Gestisce alcuni blog letterari e gruppi su Facebook organizzando interviste, anteprime, recensioni e gare di cover.

La collezionista di sogni è il suo secondo romanzo.

Per acquistare l'ebook cliccate QUI, mentre  per contattare l'autrice potete scrivere a valentinabellucci.posta@gmail.com


  

"Ritratto di Signora" (47)

 

Buongiorno,
questo mese lasciamo la parola a Miki.
Potete leggere questo articolo anche sui blog: Miki in the PinklandStasera cucino io, Books Land, Un libro per amico e BTS of my Soul.
 
Ho fatto il mio primo tatuaggio il 14 Gennaio del 2006, dopo un orrendo periodo della mia vita. E' piccolo, relativamente nascosto, ma racchiude un forte significato.
Il secondo, fatto il 17 Ottobre del 2012, è legato ad un altro brutto episodio, ma, ogni volta che lo guardo, non posso trattenere un sorriso.
L'ultimo, il 17 Ottobre del 2015, è il più grande ed è legato a tantissimi momenti di gioia. Non è quello realizzato meglio, purtroppo, ma lo amo infinitamente.
"E se poi te ne penti?"
"Ma sai che brutto quando sarai vecchia?"
Le reazioni di molte persone davanti ai miei tatuaggi è alquanto discutibile.
Non ho mai pensato al tatuaggio come una moda o un ornamento e
sicuramente si tratta di una decisione con cui farò i conti per tutta la vita.
Ma non è così per ogni decisione presa?
Le conseguenze saranno davanti ai nostri occhi sempre, che si vedano o meno.
E quando sarò vecchia, il mio corpo potrà non essere gradevole alla vista di qualcuno, ma non sarà un tatuaggio a renderlo peggiore. E comunque ci si può sempre girare dall'altra parte.
Commenti del genere non mi danno più fastidio, ormai ci ho fatto l'abitudine, ma ci sono alcune obiezioni che puntualmente mi fanno contare fino a dieci prima di rispondere:
"Sì, i tatuaggi sono belli... Su un uomo però, non su una donna"
"Eh, ma tu sei femmina, perché ti stai rovinando così?"
Perché nel 2016, troppe molte persone - e tante sono donne - apprezzano questo,

 ma disprezzano questo.
 Il tatuaggio è uomo? Non direi proprio...
Le prime tracce di tatuaggi sono state ritrovate su corpi di donne.
Amunet, vissuta a Tebe nel 2200 a.C., era una sacerdotessa della dea Hathor. 

La sua mummia presenta tatuaggi sul ventre a cui sono stati attribuiti significati legati alla fertilità.
Altre mummie di donne risalenti allo stesso periodo riportano tatuaggi, assenti invece sui corpi degli uomini.
Il corpo della principessa Ukok

è stato ritrovato in Siberia nel 1993. Risale a 2500 anni fa e presenta tatuaggi dall'aspetto sorprendentemente moderno: una sorta di animale mitologico - una renna con il becco di grifone e le corna di un capricorno - le ricopre la spalla sinistra e altri simboli sono presenti sulle mani. Probabilmente stavano ad indicare un ruolo superiore a quello degli altri appartenenti alla comunità.
E' profondamente in errore chi pensa che il tatuaggio sia un fenomeno nuovo.
In un remoto passato era comune anche per le donne mostrare questi segni indelebili sul corpo. Le motivazioni potevano essere diverse e potevano essere legate alla fertilità, alla guerra, alla posizione, al tramandarsi visivo del sapere, e già all'epoca era considerato un modo per abbellire il corpo.
Non ho trovato molte informazioni sul come e sul perché sia cambiata la concezione che si ha di questa pratica.
L'Imperatore Costantino la proibì con un decreto che si appellava al Levitico (19,28), in cui si condannavano i marchi sulla pelle, e risalgono al XVII secolo le prime testimonianze secondo le quali il tatuaggio era identificato con il mondo delle prostitute e dei criminali. In questo periodo, infatti, le cortigiane cominciarono a farsi tatuare.
Dalla seconda metà dell'800 fino agli anni '40, sfoggiare un tatuaggio per una donna era un atto coraggioso, che sfidava i rigidi tabù dell'epoca.
Ballerine di Night, ragazze dei Freak Show, modelle alternative, antenate del moderno burlesque, andavano in giro con i corpi completamente tatuati. 

Una delle prime Circus Ladies di cui si ha testimonianza è Nora Hildebrandt, che nel 1882, all'età di ventidue anni, con i suoi 365 tatuaggi realizzati dal padre (uno al giorno per un anno), venne fatta esibire al Brunell's Museum di New York.
Qualche settimana dopo toccò ad Irene Woodward,
Bella Irene, autoproclamatasi "The Original Tattooed Woman".
Betty Broadbent

fu ribattezzata "la più giovane donna tatuata al mondo". Aveva 17 anni quando, stufa di fare la babysitter, andò a New York e si fece tatuare Pancho Villa sulla gamba sinistra, Charles Lindbergh sulla destra ed una Madonna con Bambino sulla schiena. Tanto per iniziare. Betty fu la prima ad esporre i suoi tatuaggi per quello che erano. Non raccontava, come le altre circus ladies, storie di rapimenti e sevizie da parte di indiani, per attrirare l'attenzione della gente. Betty era diversa. Era giovane, sicura di sé ed anticonformista.

Queste ed altre figure contribuirono, in maniera diversa, alla nascita delle prime associazioni di
donne tatuate per scelta (negli anni venti, in America, gli uomini facevano tatuare le mogli, anche contro la loro volontà, in segno di possesso), che, dall'epoca vittoriana in poi, si identificavano anche con le più indipendenti economicamente e con coloro che avevano avuto la possibilità di viaggiare senza sottostare a mariti e famiglie oppressive. 

Donne che esibivano la loro pelle illustrata con un coraggio paragonabile alla stessa irriverenza rivoluzionaria delle prime suffragette e delle protofemministe, che fecero propria una pratica vietata per secoli in Occidente, da papi, teologi, sovrani, e ne fecero espressione di bellezza ed autonomia, trasgredendo gli ideali di purezza e decoro femminile.
Risale agli inizi del '900 anche la prima tatuatrice donna, Maud Wagner, nata nel 1877 in Kansas. 

Maud era una trapezista e contorsionista, che lavorava in numerosi circhi itineranti. Iniziò ad esercitare la reietta professione, dopo aver incontrato Gus Wagner, un tatuatore, che sposò qualche anno dopo il loro incontro e da cui ebbe una figlia, Lotteva, che iniziò a tatuare all'età di nove anni ed è diventata lei stessa un'artista.
Maud faceva a pugni con i perdigiorno che entravano nella sua bottega per allungare le mani e incideva cuoricini con il nome dell'amato sulla pelle di giovani fidanzate, quali sigilli d'amore indelebili. I Wagner, nonostante l'invenzione del tatuaggio a macchina, rimasero fedeli alla tradizionale tecnica "hand-poked", che portarono in giro per tutti gli Stati Uniti.
Un articolo a parte dovrebbe essere scritto per parlare della tradizione orientale, e giapponese in particolare, del tatuaggio. Nella seconda metà del '900, i tattoo sono stati una forma di ribellione contro il governo. A quell'epoca infatti, le donne della classe media non potevano indossare i kimono, riservati solo alle nobildonne, e si facevano tatuare sul corpo disegni simili a quelli delle sete preziose con cui venivano realizzati. 

Con il passare degli anni, il tatuaggio fu associato sempre di più al corpo maschile, diventando prerogativa di militari e marines e, successivamente di alcune categorie di individui che vivevano ai margini della società, come marinai e carcerati.
Ciò portò ad una vera e propria stigmatizzazione delle donne tatuate, che continuarono però ad utilizzare questa forma d'arte per esprimere una protesta ed il distacco dalla modernità, come negli anni '60-'70 con il fenomeno hippie.
Solo a partire dagli anni '80/'90 il tatuaggio comincia a ripulirsi di tutte i pregiudizi che gli hanno affiancato nel tempo, ma continua a rimanere critico il fenomeno sul corpo femminile.
Ad oggi possiamo assistere a fenomeni diversi. da una parte ci sono modelle e donne dello spettacolo che sfoggiano un corpo tatuato con disegni delicati, piccoli e che seguono le linee di un corpo senza difetti, che segue i canoni di una bellezza conforme agli stereotipi, dall'altra ci sono donne che praticano il tatuaggio come nell'antichità e lo vedono come uno strumento di comunicazione visiva di un messaggio.
Svariate sono le motivazioni che portano le donne a tatuarsi e ciò è stato anche oggetto di "studio" da parte di alcuni ricercatori francesi, che sono approdati a risultati alquanto discutibili: "Le donne tatuate sono considerate dagli uomini della Bretagna più attraenti e più disponibili". Lampante esempio di una visione limitante e stereotipata.
Tatuaggio come body art ma anche come terapia, per camuffare menomazioni chirurgiche, traumi del corpo e dell'animo.
Ed è proprio con questo che voglio concludere.
P.Ink è un'associazione che si propone di mettere in contatto donne sopravvissute ad un cancro al seno e sottoposte a mastectomia con tatuatori disposti a donare loro una
forma di guarigione che nessun altro può dare.
Perché
il cancro al seno non deve lasciare l'ultimo segno.

Miki
FONTI:
Grazie Miki per avermi fatto conoscere la storia dei tatuaggi e l'associazione P.Ink. La foto del tatuaggio che riprende i disegni del kimono mi piace moltissimo.  Personalmente non amo né le donne né gli uomini eccessivamente tatuati, ma come per ogni cosa ognuno è libero di fare la propria scelta. Al momento non ho tatuaggi, ma l'idea di farmene fare uno c'è.

Al prossimo mese,
Francesca, Daniela, Federica, Jennifer, Miki e Monica.