domenica 31 maggio 2015

"Arma Infero" di Fabio Carta

Buona domenica <3
Oggi vi segnalo un libro di fantascienza scritto dall'autore italiano Fabio Carta.
L’autore mediante una sintassi molto curata ed una terminologia arcaica e tecnica arricchisce l’opera dandole un connotato epico. 


Con chi ti schiererai?
Titolo: "Arma Infero"
Autore: Fabio Carta
Casa editrice: Inspired Digital Publishing
Pagine: 693
Prezzo ebook: 1.99
TRAMA
"E ora, fratelli, lasciate che vi narri di quei tempi, in cui le nuvole correvano rapide sopra gli aspri calanchi e di quando Lakon combatté per noi".

Su Muareb, un remoto pianeta anticamente colonizzato dall'uomo, langue una civiltà che piange sulle ceneri e le macerie di un devastante conflitto. Tra questi v'è Karan, vecchio e malato, che narra in prima persona della sua gioventù, della sua amicizia con colui che fu condottiero, martire e spietato boia in quella guerra apocalittica. Costui è Lakon. 
Emerso misteriosamente da un passato mitico e distorto, piomba dal cielo, alieno ed estraneo, sulle terre della Falange, il brutale popolo che lo accoglie e che lo forgia prima come schiavo, poi servo e tecnico di guerra, ossia "mastro di forgia", e infine guerriero, cavaliere di zodion, gli arcani veicoli viventi delle milizie coloniali. Ed è subito guerra, giacché l'ascesa di Lakon è il prodromo proprio di quel grande conflitto i cui eventi lui è destinato a cavalcare, verso l'inevitabile distruzione che su tutto incombe.

L'AUTORE











Fabio Carta nasce a Roma nel 1975 dove si laurea in Scienze Politiche con indirizzo storico, sviluppando uno spiccato interesse per le convulse vicende che dall'evo moderno alla contemporaneità hanno visto le
evoluzioni, gli incontri e gli scontri tra i popoli e le culture.
A questi interessi particolari unisce l'inevitabile passione per la cultura fantastica e avventurosa, prettamente cinematografica e televisiva.
Impiegato, marito e padre di due figli, che da sempre tollerano pazientemente i suoi momenti di evasione nel remoto spazio siderale, nei ritagli di tempo prosegue indefesso a gettare pianeti, mostri ed eroi dalla tastiera sullo schermo del suo pc, fantasticando sul giorno in cui potrà eleggere la sua passione a professione.

Il libro è il primo volume di una saga. 

lunedì 25 maggio 2015

"La wishlist si allunga"

Stamattina ho ricevuto il numero di maggio della rivista Il Libraio e sfogliandola ho già trovato altri libri che vorrei assolutamente!!

Tre tazze di cioccolata 
Titolo: "Tre tazze di cioccolata"
Autrice: Care Santos
Casa editrice: Salani
Pagine: 468
Prezzo: 16.80
TRAMA
Sara, moglie e madre modello, è proprietaria di un negozio che a Barcellona è sinonimo di cioccolato, ed è fiera di continuare la tradizione di famiglia. Prima ancora di lei Aurora, la cui madre era al servizio di una famiglia borghese del XIX secolo, per la quale la cioccolata è qualcosa di proibito e peccaminoso. E all’inizio di tutto c’era Marianna, moglie del cioccolataio più famoso del XVIII secolo, inventore di una macchina prodigiosa. I destini di queste tre donne sono intrecciati e indissolubilmente legati alla storia di un’antica cioccolatiera di porcellana, che passa di mano in mano trasmettendo l’amore per la cioccolata, la vita e il coraggio di inseguire i propri desideri. Care Santos, narratrice magistrale, racconta di un’unica dolce passione che unisce destini e segna la vita delle sue protagoniste attraverso tre secoli di storia. Un viaggio nel tempo che ha profumo e sapore, in cui ogni pagina è inebriante come una droga leggera. Dopo i grandi bestseller al femminile Chocolat di Joanne Harris e Dolce come il cioccolato di Laura Esquivel, un grande intreccio di passione, forza e dolcezza, che consacra definitivamente Care Santos al grande pubblico.


L'invito 
«Oscuro, intenso, coinvolgente. Una volta entrati nella villa dell’Invito, Ruth Ware non vi lascerà più uscire… fino all’ultimissima riga.» WULF DORN 

Titolo: "L'invito"
Autrice: Ruth Ware
Casa editrice: Corbaccio
Pagine: 352
Prezzo: 16.90
In arrivo: 11 giugno
TRAMA
Giovane scrittrice, Nora era stata invitata all'addio al nubilato di una vecchia compagna di scuola, Clare. Nora non vuole andare, non ha voluto tenere i contatti ed è evidente che è successo qualcosa di brutto allora, ma poi si convince e insieme ad un'altra amica del liceo, Nina, con cui è rimasta in amicizia, parte per la casa nei boschi che li ospiterà nel weekend. Ma qualcosa va storto: durante un gioco di società in cui tutti bevono troppo, vengono rivelati segreti e rancori del passato; durante un temporale salta la corrente e in una seduta spiritica emerge un oscuro avvertimento: nella casa c'è un assassino. Niente è come sembra e Nora dovrà cercare di ricostruire i fatti e capire chi la vuole incastrare.

 
Titolo: "La pazza di casa"
Autrice: Rosa Montero
Casa editrice: Salani
Pagine: 242
Prezzo: 12.00
In arrivo: prossimamente
TRAMA
Santa Teresa chiamava la fantasia "la pazza di casa" e di fantasia in questo romanzo-autobiografia ce n'è tanta. E ci sono anche i ricordi, di uomini belli e di scrittori brutti, le notti, i giorni, le letture, i sogni. Perché ci vuole colore per cancellare il grigio della vita. Un libro sulla fantasia, la follia e la passione, sulle paure e i dubbi degli scrittori, ma anche dei lettori. E soprattutto la torrida storia di amore e salvezza che c'è tra Rosa Montero e la sua immaginazione.

 
«L'unica cosa che chiedo è un'opportunità.» 

Titolo: "Basta un ragazzo"
Autori: Jack Andraka & Lisiak Matthew
Casa editrice: Garzanti
Pagine: 224
Prezzo: 15.00
TRAMA
Jack ha quindici anni e una smisurata passione per la scienza. Trascorre interi pomeriggi nel seminterrato di casa a fare esperimenti, a inventare, a costruire. Ma quando per un tumore al pancreas perde improvvisamente un caro amico di famiglia, con la sorprendente incoscienza tipica dei più giovani si pone un obiettivo: trovare una cura per questa malattia. Migliaia i tentativi andati vuoto, centinaia le lettere di rifiuto dalle università e dai laboratori a cui chiede supporto, infinite le ore di ricerca e i dubbi di chi sostiene sia un'impresa troppo grande per un ragazzo della sua età. Eppure Jack non si dà mai per vinto, e riesce a mettere a punto un sistema rivoluzionario, economico e straordinariamente preciso per individuare sul nascere questo tipo di tumore, quando ancora le possibilità di sopravvivenza sono altissime. Basta un ragazzo è il racconto di uno studente brillante che tra le indecisioni degli adulti e il bullismo dei suoi coetanei non ha smesso di credere nella realizzazione di un sogno. È la storia di un adolescente omosessuale che trova la forza di lottare per esser rispettato. È il libro di un'intera generazione in grado di cambiare il mondo, e che in queste pagine può trovare davvero il coraggio di provare a farlo.

Tre tazze di cioccolata m'ispira perché è una storia legata alla cioccolata *__* ; L'invito per l'ambientazione, per la seduta spiritica, i segreti e perché bisogna scovare l'assassino; La pazza di casa a cui ho messo la cover con cui era stato pubblicato da Frassinelli, visto che l'immagine scelta da Salani non è ancora presente su internet, mi piace perché parla di fantasia, scrittori e noi lettori e infine Basta un ragazzo perché è la storia vera di un ragazzo giovanissimo che ha lottato per raggiungere il suo scopo e ce l'ha fatta.



venerdì 22 maggio 2015

"Alcuni libri usciti questo mese"

Ciao a tutti :)
Ho deciso di raggruppare in questo post alcuni libri usciti negli scorsi giorni.
Vediamo se uno di loro attirerà la vostra attenzione :)

 
Titolo: "Born to love us"
Autrice: Serena Versari
Pagine: 176
Prezzo ebook: 1.99
TRAMA
Quante volte scegliamo una strada piuttosto di un’altra per non deludere le aspettative delle persone che amiamo? Cosa accade quando ci rendiamo conto che questa scelta ci ha precluso la possibilità di essere felici?
Swamy ha costruito la sua esistenza seguendo questo schema. Un’ottima carriera e un fidanzato perfetto, ma alla soglia dei trent’anni, a seguito di un dramma personale, qualcosa nella sua vita si rompe. Apre gli occhi sulla realtà, il suo cuore si ribella e si trova costretta ad ascoltare la sua anima.
Il ritorno al suo passato, a tutto ciò da cui era scappata, sarà per Swamy un nuovo viaggio, questa volta destinato a non finire. Travis, l’uomo con cui aveva trascorso l’estate più travolgente all’età di diciannove anni, riappare prepotentemente nella sua vita, mettendo in discussione ogni sua certezza.
Ma le certezze sono chimere irraggiungibili e il destino un gioco pericoloso, o niente è veramente già scritto e tutto dipende solo e unicamente da noi?

“Spesso ci accontentiamo di vivere con una persona che ci tratta bene, che non ci fa mancare nulla e siamo convinti che più di quello non possiamo sperare poi, un giorno, se siamo fortunati, incontriamo quell’unica persona che è veramente capace di rapirci l’anima. L’intrappola con un semplice sguardo e capisci che niente potrà mai separarti da lei, qualsiasi cosa accada, la cercherai attimo dopo attimo, perché è l’unica che veramente ti completa, l’unica capace di tingere le tue giornate con i colori dell’arcobaleno, l’unica che ti faccia sentire veramente viva."

 
Le notizie false corrono più veloci di quelle vere. Mentre carta
stampata e web si screditano a vicenda, la pratica del giornalismo
diventa sempre più complessa e indefinita. Di chi possiamo ancora
fidarci?
Dal direttore del “Post”, una raccolta divertente, e preoccupante,
delle balle giornalistiche.

Titolo: "Notizie che non lo erano"
Autore: Luca Sofri
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 252
Prezzo: 16.00
TRAMA
Se il nostro Paese fosse proprio come ce lo raccontano i giornali, l’Italia sarebbe un posto molto più strano di quanto già non si creda. Infatti, stando a quello che negli ultimi anni hanno affermato le più rinomate fonti di informazione, gli italiani dovrebbero essere un popolo composto da una marea di analfabeti (sei milioni), da un esercito di persone sotto ipnosi a fini terapeutici (otto milioni) e da una sorprendente percentuale di donne ossessionate dall’idea di portarsi a letto un arbitro. Non serve avere un gran fiuto per rendersi conto che si tratta di invenzioni. E non era vero il “complotto per uccidere Obama”, né che un padre volesse far bocciare il figlio, né che fosse stata trovata l’agenda di Paolo Borsellino, né la foto di Elizabeth Taylor nuda, né che Papa Francesco uscisse la notte di nascosto dal Vaticano. Eppure queste storie, insieme a tante altrettanto inventate, sono state spacciate per vere da testate che dovrebbero avere la nostra fiducia. Con l’arrivo di internet, i giornalisti di tutto il mondo si sono dovuti abituare al confronto con lettori che possono mettere in dubbio, contestare o addirittura smentire le loro affermazioni. Il mito del web come fucina di leggende metropolitane va ribaltato: oggi la rete testa la veridicità delle notizie, mentre i falsi giornalistici sono quasi sempre il risultato di errori o leggerezze compiuti dai media tradizionali, che hanno ormai rinunciato al ruolo di filtro e alla propria funzione di controllo. Dopo aver smontato per anni false notizie e vere bufale, Luca Sofri le ha raccolte in questo libro che, oltre a rivelarci i piccoli e grandi meccanismi del giornalismo, ci invita a riflettere sullo stato della nostra informazione e a costruirsi una bussola per distinguere il vero dal falso.



Titolo: "Amore, Parigi e un gelato al pistacchio"
Autrice: Irene Pecikar
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 144
Prezzo ebook: 2.49
TRAMA
Mood romantico

E se non vissero tutti felici e contenti?
L’amore è guardare un film romantico mangiando un gelato al pistacchio ricoperto di nutella con una spruzzata abbondante di panna. È questo che pensa Samantha, certa che un buon gelato possa risolvere ogni cosa e che Parigi non sia affatto la città dell’amore. Samy di storie ne ha avute, e tutte l’hanno delusa. Ma se un giorno incontrasse il ragazzo di cui era innamorata al liceo e lui iniziasse a corteggiarla? E se Lorenzo, il suo migliore amico, fosse invece certo che cedere alla sua vecchia fiamma sia l’errore più grave che Samy possa fare? Come si può capire qual è la strada giusta da percorrere per trovare il proprio lieto fine?
Tra yoga, training autogeno e i consigli di un prezioso guru milanese, una mamma invadente, una cugina insopportabile e un ritorno di fiamma, si snoda una storia d’amore e di amicizia farcita di romanticismo per un buonumore assicurato.

 

Titolo: "Quattro amiche e una notte d'estate"
Autrice: Sofia Laguardia
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 103
Prezzo ebook: 2.49
TRAMA
Mood ironico

«Troppo amore! Troppo amore!»
Marta, Maria Carla, Simona e Veronica sono trentenni molto diverse fra loro che spesso litigano, non si capiscono, si rinfacciano errori e mancanze, e si vogliono un bene dell’anima. Così quando Simona, in trasferta di lavoro a Parigi, telefona disperata perché ha scoperto che il suo capo, con cui ha una relazione, non ha intenzione di lasciare la moglie e anzi l’ha invitata in Francia con loro, le altre tre non esitano un istante e la raggiungono per impedirle di commettere una sciocchezza. Perché si sa l’affetto tra amiche emerge nel momento del bisogno. E non ci sono malumori o progetti andati in fumo che possano impedirlo. Così quella che doveva essere una missione pericolosa si trasforma presto in un’avventura entusiasmante. Da ricordare e da raccontare.
Amori non corrisposti, fidanzati troppo seri e spasimanti troppo giovani, risate, lacrime e chiacchiere notturne. Un romanzo che intreccia l’amicizia al femminile all’ironia, da consigliare rigorosamente alle migliori amiche.

I libri della collana You feel hanno delle cover troppo carine *_*
Quattro libri non impegnativi, perfetti per l'estate che sta arrivando :)

mercoledì 20 maggio 2015

In arrivo domani "Il ladro di nebbia" + contest

Domani uscirà per Longanesi Il ladro di nebbia scritto da Lavinia Petti.
Il libro sfugge a precise definizioni di genere: in parte urban fantasy, con un’ambientazione sospesa tra i Quartieri Spagnoli di Napoli (città dove Lavinia è nata nel 1988) e un mondo che forse esiste solo nella mente del protagonista e che echeggia la Barcellona magica di Zafon. Atmosfere e immaginario che richiamano quelle di Lewis Carroll e della sua Alice.
Dopo aver letto ieri questa presentazione ero già completamente rapita, perché amo sia le storie di Zafon che i richiami ad Alice. La trama poi mi ha dato il colpo di grazia *_*

 
Titolo: "Il ladro di nebbia"
Autrice: Lavinia Petti
Casa editrice: Longanesi
Pagine: 420
Prezzo: 14.90
In arrivo: 21 maggio
TRAMA
All’alba dei cinquant’anni, Antonio M. Fonte è uno scrittore di enorme successo per cui la fama e la ricchezza non hanno alcun significato. Stralunato e sociopatico, passa le giornate a scrivere, a creare hobby che non esistono e a chiacchierare con la gatta Calliope, sua unica musa. Vive in una vecchia casa dei Quartieri Spagnoli di Napoli e se non fosse per il suo agente letterario, che puntualmente gli ricorda scadenze e doveri, sarebbe incapace di distinguere ciò che è reale da ciò che forse potrebbe esserlo. Tutto però cambia il giorno in cui Antonio, in mezzo alle migliaia di lettere dei suoi ammiratori, ne riceve una che non può ignorare. Datata quindici anni prima, non è neppure indirizzata a lui bensì a una donna che Antonio non crede di aver mai conosciuto. Solo il nome del mittente gli è famigliare, perché è il suo. Quella lettera l’ha scritta lui, senza alcun dubbio. Quelle parole, vergate dalla sua stessa mano, accennano a un ricordo smarrito e soprattutto a un uomo che è stato ucciso, forse da lui stesso.
Ma Antonio di tutto questo non ricorda nulla. Il giorno del suo cinquantesimo compleanno, Antonio si perde nei vicoli di Napoli e in un palazzo mai visto prima incontra uno strano personaggio che ha la mania di raccogliere tutto ciò che gli uomini perdono: nel suo bizzarro Ufficio Oggetti Smarriti, però, non si trovano solo mazzi di chiavi, libri, o calzini spaiati, ma anche ricordi di giochi infantili, amori giovanili, speranze e sogni dimenticati.

Antonio intuisce che forse è da lì che dovrà partire per ritrovare il filo del suo passato e i pezzi mancanti all’enigma della lettera ritrovata. Da qualche parte, dietro un portone di una Napoli improvvisamente sconosciuta, è sepolta la sua storia. Allo scrittore non resta dunque che compiere un viaggio imprevedibile nel quale incontrerà personaggi straordinari: una ragazza dai capelli verdi, un pittore che non dipinge, un ladro fatto di nebbia.

L'AUTRICE

Napoli è la città de Il ladro di nebbia, come della sua autrice: Lavinia Petti è nata nel capoluogo campano nel 1988 e, nonostante abbia vissuto a lungo all’estero - soprattutto a Londra -, dice di esserne ancora innamorata. Il ladro di nebbia è il suo primo romanzo, ma Lavinia Petti ha già vinto diversi concorsi letterari (Premio Tabula Fati, Premio Robot, Premio Book’s Bar, Scrittura Giovane). La passione per il mondo della lettura e della scrittura è stata affiancata, negli anni, da moltissimi altri interessi, tra cui lo sport: ginnasta per dodici anni è ora passata alle arti circensi. Un’innata curiosità, inoltre, l’ha portata a viaggiare in tutto il mondo, segnando e indirizzando anche il suo percorso accademico. Dopo una prima laurea triennale in Lingua e Letteratura Inglese, conclusa con una tesi sul “linguaggio delle meraviglie” usato e inventato da Lewis Carroll, si è laureata in Studi Islamici all’Istituto Orientale di Napoli. Le scelte universitarie l’hanno avvicinata al genere fiabesco, suo prediletto, che ha analizzato anche nel saggio a quattro mani scritto con Massimo Izzi: Fate. Da Morgana alle Winx. Attualmente scrive di cinema, l’altra sua grande passione, sul blog “Fuori Posto” e fa volontariato all’INSEF, un’associazione napoletana che si occupa di insegnare l’italiano ai ragazzi immigrati. E’ una collezionista seriale di orologi fermi e adora scoprire luoghi abbandonati.

La casa editrice ha lanciato anche un contest legato ai nostri ricordi più belli, quelli che non vorremmo dimenticare mai.


Il contest si tiene sul sito www.illadrodinebbia.it e partecipare è semplicissimo: basta inviare tramite foto o testo o entrambi (foto + testo) il ricordo che si vorrebbe tenere vivo per sempre. Tutti i materiali saranno conservati nello spazio online denominato Wall dei ricordi.
Tra tutti i ricordi inviati verranno selezionati quelli che andranno a comporre il booktrailer ufficiale del romanzo.
Lavinia Petti invece selezionerà dallo stesso materiale alcuni fortunati contributi che la ispireranno per comporre dei racconti inediti.

Io ho già inviato il mio ricordo :)  

Che ne pensate di questo libro? La cover ricorda L'ombra del vento di Zafon, ma penso che sia una scelta voluta e la trama mi piace moltissimo con questa strana lettera, l'Ufficio Oggetti Smarriti e l'enigma da risolvere.

martedì 19 maggio 2015

"Little Brother" & "A Wonder Story - Il libro di Julian"

Oggi vi segnalo altri due libri che vorrei leggere assolutamente *_*

9788863553109

“Sono uno studente dell’ultimo anno al liceo Cesar Chavez nel soleggiato quartiere Mission di San Francisco, il che mi rende una delle persone più sorvegliate al mondo. Mi chiamo Marcus Yallow, ma all’epoca in cui inizia questa storia, ero conosciuto come w1n5t0n. Si pronuncia “Winston”. Non si pronuncia “doppiavù-uno-enne-cinque-tì-zero-enne”, a meno che tu non sia un fesso di responsabile disciplinare talmente preistorico da chiamare ancora Internet -l’autostrada dell’informazione-…”
 Così ha inizio il romanzo che vi rivelerà perché hackers e videogiocatori sono una grande risorsa per il futuro.
Titolo: "Little Brother"
Autore: Cory Doctorow
Casa editrice: Multiplayer Edizioni
Pagine: 368
Prezzo: 14.90
TRAMA
Nella severissima Chavez High School, a San Francisco, il preside ha Installato un sistema ultramoderno per monitorare le attività degli studenti minuto per minuto. Ma uscire dalla scuola senza permesso non è mai stato un problema per Marcus, noto sul web come “w1n5tOn”: lui conosce tutti i segreti della rete ed è in grado di neutralizzare qualsiasi dispositivo di sorveglianza. E mentre i compagni rimangono a scuola, Marcus e i suoi amici Darryl, Vanessa e Jolu si divertono per le strade della città.  All’improvviso una terribile esplosione: il più efferato attacco terroristico della storia distrugge il centro dI San Francisco, e i quattro, al posto sbagliato nel momento sbagliato, vengono arrestati perché ritenuti coinvolti nella strage. Chiusi in carcere senza alcun processo e torturati perché confessino, i ragazzi sperimentano sulla loro pelle la violenza e la crudeltà della polizia. Grazie a una console modificata per eludere i controlli del governo, una volta libero wln5t0n darà vita a una comunità di ribelli non violenti, intenzionati a combattere e arginare lo strapotere del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Perché, per chi odia la guerra e la violenza, la tecnologia e l’informatica sono le uniche armi vincenti.

 
Titolo: "A Wonder Story - Il libro di Julian"
Autrice: R.J. Palacio
Casa editrice: Giunti
Pagine: 128
Prezzo: 7.90
In arrivo: 20 maggio
TRAMA
Julian non si capacita di come siano andate le cose nell'ultimo anno scolastico. Era il ragazzo più popolare della classe e si ritrova ad essere escluso dai compagni e costretto a cambiare scuola. Solo per aver fatto delle battute! Ma lui ha sempre fatto dell'ironia, e tutti ridevano, prima! Appena arrivato in classe, Auggie, il nuovo compagno di scuola affetto dalla sindrome di Treacher-Collins, lo aveva veramente turbato. Fin da piccolissimo, infatti, Julian aveva il terrore degli zombi e la faccia deforme di Auggie gli aveva fatto tornare gli incubi infantili. Era questo il vero motivo del suo accanimento. Era stato sospeso da scuola quando il preside aveva scoperto i bigliettini che Julian faceva trovare ad Auggie e al suo ex amico Jack e così non aveva potuto partecipare alla gita scolastica. Un provvedimento che i genitori non avevano mai accettato, accusando la scuola di aver sottovalutato la difficoltà della situazione che l'inserimento di Auggie in classe avrebbe comportato. Durante l'estate, però, Julian scopre una verità sconvolgente sulla sua nonna francese. Lei, ebrea, gli confessa che durante la guerra era stata salvata dallo ''storpio'' della classe, il ''Tartaruga'', come lo chiamavano tutti deridendolo. Non solo l'aveva nascosta e portata dai suoi genitori che l'avevano accudita come una figlia, ma si era rivelato un amico straordinario e, solo pochi giorni prima di essere deportato egli stesso, perché non ''perfetto'', le aveva dato il suo primo bacio. Il suo nome era Julian. Julian per la prima volta prova rimorso per il proprio comportamento e, grazie ad una email dello stimato professor Brownie, scrive un messaggio di scuse ad Auggie. Ancora una volta l'autrice si dimostra una maestra nell'immergere il lettore nell'intimo percorso di un personaggio attraverso un'empatia totale. Straordinaria è la sua capacità di immedesimarsi nella psicologia di un ragazzo viziato, di una madre superficiale e di un padre interventista, creando delle situazioni in cui il lettore può riconoscersi e immedesimarsi.

Sono curiosa di leggere il primo per la sua componente tecnologica, mentre il secondo perché stavolta vedremo il punto di vista di Julian.

Quale vi attira? :)

lunedì 18 maggio 2015

"Keep calm and have a cupcake" #5

 

"Keep calm and have a cupcake" è la gustosa rubrica nella quale parlo dei dolcetti che provengono dai libri, che si ispirano a loro o che semplicemente possono accompagnare le nostre letture.

Per il quinto appuntamento ho trovato un'altra ricetta che si ispira al magico mondo di Harry Potter :)

Avete presente le gelatine Tuttigusti+1? 

             

Non prepareremo le gelatine, ma faremo una ricetta molto più sostanziosa che si collega a questi dolcetti.

Danubio Tuttigusti+1
Ingredienti
550 g di farina (250 g tipo 00 e 300 g manitoba)
2 cucchiai abbondanti di zucchero
1 cucchiaino di sale
10 g di lievito di birra fresco o 3,5 g di secco
50 ml di olio d'oliva
250 ml latte intero + un goccio per spennellare
1 uovo e 1/2

Per il ripieno... tutto ciò che volete ( ecco perché tuttigusti+1) :)

Preparazione
In un recipiente dai bordi alti versate il latte appena tiepido, sciogliete il lievito e mixate l'olio, le uova, lo zucchero e il sale (più una 1/2 fialetta d'aroma d'arancia se volete preparare solo la versione dolce).
Aggiungete la farina e impastate fino a ottenere un panetto. Infarinatelo e fatelo lievitare nel recipiente coperto con una pellicola fino al raddoppio del volume, che dovrebbe avvenire in un paio d'ore.
Una volta raddoppiato prendetelo, sgonfiatelo e con un mattarello stendetelo sul tavolo infarinato. Ritagliate dall'impasto steso una serie di quadratini di 30-40 g circa l'uno e appoggiate il ripieno su ciascuno.
Per chiudere ciascun quadratino unite i vertici opposti sigillandoli come l'incarto di una caramella e appallottolando il quadratino facendolo girare tra i palmi. Mettete i quadratini uno a fianco all'altro su una teglia tonda o rettangolare ricoperta da carta da forno e spennellateli con un po' di latte.
Inserite la teglia, senza coprirla, nel forno spento e lasciate lievitare finché non raddoppia di volume (un'oretta, ma anche meno).
Poi infornate a 170° per 20 minuti circa.
Per il ripieno abbondate, ma non troppo, sennò rischiate di far esplodere la torta e se usate la marmellata sceglietene una non troppo liquida.
Ecco come sarà una volta pronta.


Divertitevi a metterci tantissimi ripieni diversi, così poi sarà proprio come mangiare le gelatine di Harry, senza però le spiacevoli sorprese che capitavano ogni tanto ;)
Cercherò di prepararla anch'io molto presto :D

Ho trovato questa ricetta sul sito "Orpelli e Fornelli", un sito davvero molto carino.

Fonti
Deviant Art

domenica 17 maggio 2015

Recensione "La casa dei fantasmi" di John Boyne




Non mi piacciono le storie di fantasmi. Ti fanno paura? Mi turbano dissi, scuotendo il capo. Credo che qualunque storia si occupi di aldilà e di forze che la mente umana non riesce veramente a capire rischi di essere inquietante per il lettore. (...) Io non riesco a immaginare come dev'essere sentirsi così spaventati.

Titolo: "La casa dei fantasmi"
Autore: John Boyne
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 304
Prezzo: 18.00
TRAMA
“Se mio padre è morto la colpa è di Charles Dickens.” La vita cambia all’improvviso nell’arco di una settimana per Eliza Caine, giovane donna beneducata ma di carattere, amante dei buoni libri e di famiglia modesta ma rispettabile. Un’infreddatura le porta via il padre che, a dispetto di una brutta tosse, ha voluto ad ogni costo assistere a una lettura pubblica del grande scrittore inglese in una sera di pioggia londinese. Disperata per la morte del genitore, Eliza risponde d’impulso a un annuncio misterioso che la conduce nel Norfolk, a Gaudlin Hall, dove diventa l’istitutrice di Isabella ed Eustace, due bambini deliziosi ma elusivi. Nella grande casa sembra che non ci siano adulti, i genitori dei piccoli Westerley sono di fatto assenti in seguito al terribile epilogo di una storia di abusi, ossessioni e gelosie. Ma contrariamente a quel che sembra, nei grandi ambienti della villa non è il silenzio a regnare: in quelle stanze vuote spadroneggia un’entità feroce e spietata, decisa a imporsi sulla donna per impedirle di occuparsi dei bambini. Una ghost story dal crescendo mozzafiato, un pastiche all’inglese raccontato con gusto, un filo di divertimento e molti brividi da un autore che sa plasmare la materia letteraria.

RECENSIONE
In un' epoca in cui le donne devono sapere lo stretto necessario, devono rimanere al proprio posto e sono considerate isteriche e molto sensibili, l'autore inserisce invece una giovane donna colta più di alcuni uomini, che non si lascia sottomettere dal sesso opposto.
Eliza che non ama le storie di fantasmi, preferendo a loro le storie vere, si ritroverà purtroppo ad essere la protagonista di una di esse, ma si distinguerà dalle altre istitutrici per il suo carattere, in contrasto con l'immagine della donna dell'Ottocento, e per il suo amore per i bambini.
E' un horror tranquillo, ma ben scritto, perché gli elementi inseriti sono riusciti a farmi calare nel genere e a tenere alta la mia attenzione, come la nebbia che nasconde e  tramuta le persone, i fenomeni sinistri all'interno della casa, luogo prediletto per gli horror, i segreti nascosti dalle persone della cittadina e i bambini, inquietanti sia dal punto di vista fisico che psicologico.
Anche se gli elementi di base sono tipici del genere non mi sono ritrovata a leggere una storia trita, copia di un'altra, perché ho cercato più volte di capire con largo anticipo gli eventi e l'identità della presenza ma non ci sono riuscita, quindi la storia è originale.
Oltre alla rappresentazione della donna e del mondo di quell'epoca, l'autore attraverso le vicende parla anche di amore genitoriale positivo e negativo.
Ho letto questo libro molto rapidamente, completamente rapita dai fatti e dai protagonisti. Eliza, perché è diversa dalle altre donne, perché non si arrende, per il fatto che è timida ma allo stesso tempo senza paura con gli uomini e perché anche se la natura non le ha donato la bellezza riesce a colpire con la sua intelligenza e il suo carattere; Isabella è interessante per il modo in cui si pone e per come viene sviluppato il suo personaggio, mentre Eustace perché fa tanta tenerezza.
La storia finirà lasciando uno spiraglio per un seguito, come accade negli horror o si concluderà? 
Per finire, la cover non mi piace molto. Avrei preferito questa versione.

UK

Vi invito a leggere anche la recensione a cura di Agnese Mignozzi su Terre di Confine.

L'AUTORE
Risultati immagini per john boyne

John Boyne è nato a Dublino nel 1971 e ha studiato Letteratura inglese al Trinity College. È l’autore di uno dei più clamorosi bestseller internazionali degli ultimi anni, Il bambino con il pigiama a righe (2006), divenuto poi un film di Mark Herman, oltre che dei romanzi Il ragazzo del Bounty (Rizzoli 2009), La sfida (BUR 2010), Il bambino con il cuore di legno (Rizzoli 2010), Non all’amore né alla notte (Rizzoli 2011), Che cosa è successo a Barnaby Brocket? (Rizzoli 2012), Il palazzo degli incontri (Rizzoli 2013) e Resta dove sei e poi vai (Rizzoli 2013). Vive e lavora a Dublino.

giovedì 14 maggio 2015

"The young world" & "La ragazza del treno"

A giugno arriveranno due libri che mi piacerebbe molto leggere *__*

 

Titolo: "The young world"
Autore: Chris Weitz
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 336
Prezzo: 19.90
In arrivo: 1 giugno
TRAMA
Il mondo che conosci è finito. Da oggi non conta chi sei stato, ma solo chi saprai essere.
Sono bastati due mesi perché un misterioso virus decimasse la popolazione di tutto il mondo: uomini, donne, bambini. Solo gli adolescenti sono stati risparmiati.
In questa nuova società senza regole, dove ogni ordine sociale è scomparso, i giovani sopravvissuti si sono organizzati in tribù e hanno imparato, a modo loro, a farsi strada in una realtà sempre più ostile. New York è ormai una città fantasma e la violenza regna sovrana. Ma a Washington Square, il giovane Jeff è riuscito a ricostruirsi una vita, seppur precaria, insieme al fratello maggiore Wash e Donna, la ragazza di cui è segretamente innamorato. Quando però, raggiunti i diciotto anni, Wash viene colpito dal virus e muore, Jeff decide di avventurarsi nella città insieme ai suoi amici. Perché qualcosa gli dice che là fuori c’è un modo per far tornare tutto come prima e salvare l’umanità…

Titolo: "La ragazza del treno" 
Autrice: Paula Hawkins
Casa editrice: Piemme
Pagine: 378
Prezzo: 17.90
In arrivo: 23 giugno
TRAMA
La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista,  le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono  Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua.
Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?

Il primo m'ispira per il genere e perché voglio scoprire come salveranno l'umanità, anche se sicuramente non verrà svelato nel primo, visto che è una trilogia. Il prezzo mi sembra eccessivo!!
La ragazza del treno mi ha catturata subito. Spero si riveli un thriller avvincente.
Warner Bros ha già acquistato i diritti cinematografici di The young world, mentre La ragazza del treno è stato opzionato da Dreamworks, quindi prossimamente potremmo anche vederli :)
Quale vi attira?






martedì 12 maggio 2015

"Teaser Tuesday" #18

 

-Prendi il libro che stai leggendo
-Aprilo in una pagina a caso
-Condividi un breve spezzone di quella pagina
-Attenzione a non fare spoiler
-Riporta anche titolo e autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist.

Ero andata a piedi da Gaudlin Hall al villaggio, una passeggiata di quasi un'ora, però di gran lunga preferibile al velocipede. I lividi sul petto e sulla schiena si erano fatti più scuri e variegati, di tinte spiacevoli, e doloranti al tatto, e sentivo che camminare mi avrebbe fatto bene. In più, ero così depressa che speravo che un po' d'aria fresca mi avrebbe rinfrancato.
 Ovviamente avevo dormito male la domenica sera dopo quel terribile evento.
Pag. 99

Mi sta piacendo molto questo libro e lo sto proprio divorando :)  Voi l'avete letto?  Vi va di condividere con me un estratto del romanzo che state leggendo? <3

domenica 10 maggio 2015

Recensione "I segreti di Heap House" di Edward Carey

I segreti  di Heap House
Quei due lembi di carne ai lati della mia testa facevano troppo, quei due fori in cui entravano i suoni erano sovraccarichi. Sentivo cose quando non avrei dovuto.

Titolo: "I segreti di Heap House"
Autrice: Edward Carey
Casa editrice: Bompiani
Pagine: 368
Prezzo: 18.00
TRAMA
Clod è un Iremonger. Vive tra un mare di oggetti gettati via o smarriti che provengono da tutti gli angoli di Londra. E al centro di questo mare c’è una casa, Heap House, un insieme di tetti, torrette, comignoli, parti di case smantellate con i loro misteri, raccolti per tutta la città e fusi in un labirinto vivo di scale, saloni e angoli nascosti. Gli Iremonger hanno una caratteristica: ciascun Iremonger è legato, sin dalla nascita, a un oggetto. Ma Clod Iremonger ha una caratteristica ulteriore: lui può udire i sussurri degli oggetti. Il primo di cui ha avvertito la voce è stato il suo oggetto natale: il tappo da bagno universale James Henry che diceva proprio questo “James Hayward Henry”. Ma un giorno su Heap House iniziano a radunarsi nubi di tempesta: gli Iremonger sono sempre più irrequieti e le voci degli oggetti si fanno più forti; Clod incontra Lucy Pennant, una ragazza appena arrivata a Heap House, e la sua vita cambia. I segreti che tengono insieme la casa iniziano a dipanarsi rivelando un’oscura verità, che minaccia di distruggere il mondo di Clod.

RECENSIONE
Speravo tanto che fosse una storia alla Tim Burton e per fortuna le mie aspettative non sono state deluse.
Un'ambientazione fuori dagli schemi, una famiglia che si presenta come una via di mezzo tra gli Addams e i personaggi di Mamma ho perso l'aereo e un'atmosfera paragonabile a quella del film La sposa cadavere, anche per i tratti fisici.
Ci troviamo nel 1875 in una città grigia, dove il cielo è solo uno spicchio a causa dei cumuli di oggetti che hanno reso l'aria malsana. In mezzo a questa catasta di cose troviamo Heap House, la padrona dei cumuli e all'interno di questa gigantesca dimora troviamo gli Iremonger, una famiglia decisamente fuori dal normale.
La casa è costruita con pezzi provenienti da altre vite e anche i suoi abitanti devono vivere una vita quasi del tutto scritta e decisa dal patriarca, fatta di regole precise e matrimoni combinati.
A raccontarci questa storia sono Clod, uno dei SovraIremonger e Lucy, l'ultima domestica Iremonger arrivata, due vite che a un certo punto si intrecceranno e stravolgeranno le fondamenta di Heap House.
Clod è considerato lo strano della famiglia a causa del suo dono e non ha proprio un'esistenza felice: ha un aspetto malaticcio, non ha più i genitori, la Nonna non riesce neanche a guardarlo ed è il bersaglio preferito del bullo della casa... l' unica nota positiva è suo cugino Tummis, un ragazzo dall'animo sensibile che possiede come animali da compagnia blatte, scarafaggi e altri animali stravaganti, con il quale passa i momenti più belli.
Lucy dal canto suo si distinguerà dagli altri domestici, a partire dal fatto di non voler lasciare il proprio nome. Sarà la pecora nera dei servitori.
Le origini della casa e della fortuna/sfortuna degli Iremonger sono affascinanti, come scoprire gli oggetti di ciascuno, solo alcuni brevi momenti li ho trovati un pochino lenti perché Clod si dilungava troppo in alcune descrizioni.
L'autore delinea con una scrittura semplice una storia originale, strampalata, in bianco e nero, con capitoli introdotti da un'illustrazione ritraente un abitante insieme al suo oggetto e brevi capitoli che interrompono il racconto dei due protagonisti, dove leggiamo gli appunti del medico o della cuoca o di altri parenti.
Edward Carey lancia anche dei messaggi importanti, uno per es. è di non permettere agli altri di dirti come vivere la vita.
La prima parte, dove andiamo a conoscere la moltitudine di parenti e gli oggetti a cui sono legati - e visto che anche gli oggetti hanno un nome non è stato sempre facile ricordarseli tutti - è più descrittiva, mentre la seconda parte è più esplosiva e piena d'azione.
Non vedo l'ora di leggere il seguito, perché il finale è stato sorprendente.

Sul sito dedicato alla trilogia potete divertirvi a scoprire il vostro oggetto :) Il mio è un tappo da bagno, come quello di Clod.

L'AUTORE


Edward Carey nato nel 1970 nel Norfolk, è scrittore, drammaturgo, illustratore. Per Bompiani ha pubblicato i romanzi Alva e Irva. Le gemelle che salvarono una città (2004) e I segreti di Heap House (2015).






lunedì 4 maggio 2015

"Ritratto di Signora" (39)

  

Buongiorno :)
Oggi la parola va a Daniela.
Potete leggere questo articolo anche sui blog: Miki in the PinklandStasera cucino io, Books Land e Un libro per amico.

Non è mai facile scegliere di chi parlare in un ritratto. Questa volta però sono stata esageratamente fortunata.
Avevo in mente un argomento e una donna in particolare ma, mi spiace per lei, per il momento dovrà aspettare la prossima occasione.
Eh già perché il mese scorso, buttandomi su una lettura, ho fatto la conoscenza di due donne straordinarie che hanno rivoluzionato il loro modo di essere ed anche il mondo che le circondava.

Parlo di Sarah (1792-1873) e Angelina (1805-1895) Grimké, due donne che hanno saputo cambiare la storia.
Concedetemi... non erano degli splendori, ma fortunatamente il ritratto non si basa su questa loro caratteristica - anche se pare che Angelina, a sinistra, fosse particolarmente corteggiata ai suoi tempi - bensì sul loro lato attivista nei confronti degli schiavi e delle donne.
Ho conosciuto queste due donne meravigliose grazie al libro L'invenzione delle ali di Sue Monk Kidd edito da Mondadori di cui trovate la recensione qui - se non lo avete ancora letto vi consiglio di correre a farlo - e non ho potuto non pensare subito a loro per questo ritratto.
Immaginatevi questo scenario: Charleston, South Carolina, anni che vanno dal 1792 (anno della nascita di Sarah) al 1895 (anno della morte di Angelina), famiglia benestante proprietaria di piantagioni e dedita allo schiavismo, un padre - il Giudice John Grimké - con un lavoro importante ed una vita necessariamente fatta di apparenza.
Sarah e Angelina, due donne bianche, sono state capaci di rigettare le loro ricchezze e la loro posizione sociale per lottare contro la schiavitù.
Da sempre Sarah si rivelò molto attenta nei confronti della questione; sin da bambina sognava di diventare avvocato nonostante il suo essere nata donna non le desse la minima opportunità al riguardo. Pur essendo di un'intelligenza eccezionale le venne preclusa, in quanto donna, l'istruzione universitaria che invece fu concessa ai suoi fratelli maschi. Sin da bambina fece azioni considerate inaccettabili dalla società del momento, come ad esempio cercare di insegnare a leggere agli schiavi e diventare amica di Hetty, la schiava a lei destinata.
Questo suo modo di essere e di pensare condizionò molto anche la sorella Angelina che si rivelò ancora più ribelle della sorella.
Nel 1818 Sarah fu allontanata da Charleston con lo scopo di assistere il padre malato in un viaggio, alla ricerca della guarigione e fu proprio a Philadelphia che venne a contatto con il movimento cristiano dei Quaccheri.
"In passato i quaccheri si distinguevano per alcune pratiche religiose che li differenziavano profondamente dalle altre sette cristiane, come il rifiuto di gerarchie ecclesiastiche e sacramenti, e civili come l'utilizzo del "tu" come un pronome ordinario, il rifiuto di partecipare a guerre o formulare giuramenti, vestire abiti identici, abolire la schiavitù e proibire il consumo di alcolici." 
Fonte Wikipedia
La donna ormai ventiseienne rimase immediatamente affascinata dalle idee liberali che i Quaccheri avevano verso la schiavitù.
Il padre non riuscì purtroppo a sopravvivere al viaggio e nel 1818 Sarah fece ritorno a Charleston senza però riuscire mai più a reinserirsi in una società così chiusa. Nel 1821 Sarah si trasferì definitivamente a Philadelphia e divenne una Quacchera. Anche Angelina la seguì qualche anno dopo, esattamente nel 1829.
Tagliarono i ponti con la loro famiglia, la loro religione, la loro patria e le loro tradizioni.
Immaginatevi quanto potesse essere rivoluzionaria già solo questa cosa in un periodo in cui una donna senza marito non era solita compiere un viaggio da sola.
Sarah e Angelina sapevano bene come funzionasse il mondo degli schiavi. Ognuna di loro ne aveva ricevuta in regalo una, per il proprio undicesimo compleanno.
A Charleston uno schiavo non aveva diritti, ed era trattato alla stessa stregua di un mobilio o di un possedimento terriero. Ogni schiavo era catalogato e prezzato come un qualsiasi altro bene posseduto da una famiglia. Le punizioni per chi trasgrediva agli ordini dei padroni erano esageratamente crudeli e tutto era regolamentato ed accettato anche dalla legge.
A Philadelphia le due sorelle divennero attiviste abolizioniste arrivando addirittura a passeggiare a braccetto con uomini di colore.
Combattendo lo schiavismo si resero però conto che anche loro, in quanto donne, erano vittime di terribili ingiustizie e divennero quindi le portavoci del femminismo. Sarah fu la prima donna negli Stati Uniti a scrivere un manifesto femminista esaustivo, mentre Angelina fu la prima donna a parlare davanti a un organo legislativo.
Non tutti gli abolizionisti videro di buon grado questa nuova lotta e fu proprio a loro che Sarah disse:
"Non possiamo portare avanti l'Abolizionismo se non affrontiamo il grande ostacolo che abbiamo di fronte. Se rinunciamo al diritto di parlare in pubblico, l'anno dopo perderemo il diritto di presentare petizioni, e l'anno dopo il diritto di scrivere e così via. Allora cosa può fare la donna per lo schiavo, quando essa stessa si trova sotto la suola dell'uomo e vergognosamente condannata a tacere?"
Nel 1836, dopo aver cominciato a tenere comizi abolizionisti - arrivando fino a New York - cominciarono anche a scrivere e diedero alla luce lo scritto Appello alle donne del Sud chiedendo appunto a queste ultime di disobbedire ai mariti e di liberare gli schiavi.
Nel 1838 Angelina divenne la prima donna che parlò davanti ad una commissione legislativa e nello stesso anno Sarah scrisse Lettere sulla parità dei sessi e la condizione della donna che divenne la base per le altre teoriche femministe nei decenni che seguirono.
                                                                                         
Nel 1838 Angelina sposò il Reverendo Theodore Weld, abolizionista, e insieme a lui nel 1839 le due sorelle pubblicarono in forma anonima un volume, American Slavery As It Is: Testimony of a Thousand Witnesses, in cui raccolsero storie dai giornali con i dettagli degli orrori della schiavitù. Questo scritto fu di ispirazione per Harriet Beecher Stowe nella scrittura del suo famosissimo libro: La capanna dello zio Tom.
Sul finire degli anni Trenta dell'Ottocento erano probabilmente le donne più famose e famigerate d'America.
Nel 1870, qualche anno prima che Sarah morisse a Hyde Park, nel Massachusetts, lei e Angelina guidarono ai seggi un corteo di quarantadue donne durante un'elezione cittadina. Marciarono sotto una bufera di neve per poi inserire le loro schede elettorali illegali in un'urna simbolica come atto di provocazione, l'ultimo che riuscirono a compiere. Entrambe morirono molto anziane, Sarah a ottant'anni mentre Angelina a novanta.
Nella lotta contro la schiavitù, le sorelle Grimké scoprirono i pregiudizi che le donne dovevano affrontare; mostrarono più coraggio di ogni qualsiasi persona bianca del Sud di quel periodo, sacrificando la loro vita per la libertà degli Africani-Americani. Un secolo dopo, la storia delle sorelle Grimké fu ampiamente dimenticata. Le bibliografie, per esempio, segnalano le pubblicazioni di Weld senza menzionare che Sarah Grimké fosse coautrice. La stessa autrice del libro L'invenzione delle ali, che è nata e vissuta a Charleston, nella nota finale al libro sottolinea quanto queste due donne straordinarie siano tuttora sconosciute ai più anche nella loro stessa città. Questo dimostra come forse il pregiudizio non sia del tutto eliminato nonostante siano passati secoli.
Felice di aver conosciuto la storia di queste due coraggiose sorelle spero di aver lasciato in voi la stessa ammirazione che ho avuto io imbattendomi per caso nella loro storia.
Bibliografia:

Grazie Daniela.
Non conoscevo la storia di queste due meravigliose donne ed è un peccato che siano state dimenticate nel tempo, visto tutto quello che hanno fatto. 
Grazie, perché forse ora con questo articolo molti potranno conoscerle :)
Al prossimo mese,
Daniela, 
Fede, Franci, Miki e Monica.