domenica 26 ottobre 2014

"L'arpeggio del cuore" di Serena Versari e "Filmology" di Matteo Civaschi e Gianmarco Milesi

Buon pomeriggio sognatori,
come va?
Io sto aspettando che questo raffreddore passi del tutto :P
Vi voglio segnalare due libri oggi che spero saranno di vostro gradimento.

    
 
Titolo: "L'arpeggio del cuore"
Autrice: Serena Versari
Editore: Self Publishing
Pagine: 193
Prezzo: 1.99
TRAMA
Spesso la vita ci offre una seconda possibilità ma sta a noi decidere se ignorarla o afferrarla.
Questo è quello che accade a Sally, una donna di trentacinque anni, imprigionata nella gabbia di un matrimonio ormai logoro.
Un giorno il destino decide di mettere sulla sua strada Roy, un giovane ragazzo di ventiquattro anni, che saprà stravolgerla con la sua voglia di vivere, la sua semplicità e i suoi occhi grigi sinceri e cristallini.
Da quel momento Sally, si troverà a dover affrontare emozioni troppo a lungo sopite, e una passione mai conosciuta.
In continua lotta con se stessa e con un passato doloroso quanto irrisolto, riuscirà a seguire il suo cuore troppo a lungo imprigionato da un gelo perenne, e a cedere al pressante istinto di ricominciare a vivere e respirare nell'amore?
 
 
 
 
 

Da Avatar a Via Col Vento, i capolavori del cinema per chi non
ha tempo da perdere
 
Titolo: "Filmology"
Autori: Matteo Civaschi e Gianmarco Milesi
Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 224
Prezzo: 9.90
TRAMA
Sapreste raccontare in cinque secondi il vostro film del cuore? Ma soprattutto, sapreste riconoscerlo a partire da un fotogramma? Se volete mettervi alla prova questo è il libro per voi! Da King Kong a L’allenatore nel pallone, da La dolce vita a Il diavolo veste Prada, Filmology è una carrellata sulla storia del cinema tra capolavori assoluti e b-movie di culto, tutti da indovinare senza guardare le soluzioni. Siete pronti alla sfida? Ciak, motore, azione!
 
A questo proposito vi segnalo anche l'evento "Cortology- icone che fanno cinema", presso lo Spazio Oberdan Milano, da sabato 15 a domenica 23 Novembre, con ingresso gratuito.
Una mostra-evento interamente dedicata alla storia del cinema composta da installazioni interattive, locandine pazze, proiezioni multimediali, quiz, giochi e, soprattutto, dalle celebri tavole realizzate con il format delle ministorie targate Shortology, la cui peculiarità consiste nel rappresentare i grandi capolavori del cinema usando solo icone grafiche.
Questa singolare e divertente mostra celebra il lancio del libro Filmology, edito da Rizzoli, il secondo volume a cura di H-57 che si propone di replicare il grande successo di Shortology, libro del 2012 basato sullo stesso meccanismo della sintesi grafica e dedicato a fatti storici e personaggi famosi.
Filmology sarà presentato al pubblico martedì 18 novembre alle ore 19, alla presenza degli autori Matteo Civaschi e Gianmarco Milesi.
Alla mostra Cortology è abbinato un contest in grado di coronare il sogno di ogni aspirante sceneggiatore. I vincitori, infatti, potranno veder realizzati i loro cortometraggi con una vera casa di produzione e un regista.
 
LA MOSTRA
Una sala ospiterà l’unica opera in vendita. Si tratta della “Fräulein Mona”, La Gioconda di Leonardo rivisitata in chiave Shortology, che verrà ceduta a fronte di un’offerta irrinunciabile.
Tra le installazioni di particolare impatto visivo ed emotivo spiccano: il “corridoio di Shining”, la sala con la celebre short story dedicata a Michael Jackson in 3d, e le stanze dedicate a Guerre Stellari, La Febbre del Sabato Sera e a The Truman Show.
Un’ala consistente della mostra sarà poi dedicata all’esposizione degli “stupid movies”, ovvero quelle locandine nate dall’incrocio di due film apparentemente inconciliabili tra loro.
Cortology è ricco di tante altre idee folli e divertenti: alcuni schermi trasmetteranno in loop brevi short story che ripercorrono alcune delle tappe fondamentali della storia del cinema, come la comparsa del suono e del colore; un quiz interattivo di intrattenimento con domande sul cinema eleggerà il più bravo cinefilo che vincerà premi come libri, t-shirt e vari gadget; un angolo sarà adibito al gioco di carte speciali realizzate da Dal Negro con i disegni Shortology; alcune silhouette del classico omino Shortology, in formato 1:1, si potranno completare con il proprio corpo; un angolo dedicato alla scena del crimine in stile C.S.I. per divertirsi improvvisandosi investigatori e realizzando le classiche “fotografie della scientifica”; sarà inoltre possibile creare delle sequenze umane con pochi ingredienti: un muro bianco, tre mega-frecce e il logo Shortology, attraverso i quali chiunque potrà provare a realizzare con i propri amici una sequenza di mosse, accadimenti, situazioni che ricreino le icone utilizzate nel libro, e tanto altro ancora.
 
IL CONTEST
Cortology è anche un concorso per aspiranti sceneggiatori. Circa due settimane prima dell’inaugurazione della mostra, infatti, andando sul sito shortolgy.it/cortology, chiunque potrà cimentarsi nella scrittura di una sceneggiatura per la realizzazione di un cortometraggio della durata massima di 3 minuti. Sarà il caso, oltre alla fantasia, a determinarne gli elementi fondamentali: il sito stesso fornirà a ciascun partecipante, attraverso un meccanismo simile a quello delle slot machine, una serie casuale di 4 icone shortology con le quali costruire la trama. Drammatico, sentimentale, thrilling, poliziesco: ogni genere cinematografico sarà ammesso, purché la storia sia brillante e originale. Le storie più belle saranno poi prodotte da una casa di produzione e dirette da registi affermati. I corti saranno poi proiettati al pubblico presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema.
Oltre che sul sito, sarà possibile partecipare al contest anche presso Spazio Oberdan, dove una delle sale ospiterà un mega-screen che ogni 5 minuti si attiverà autonomamente per creare nuove e casuali sequenze di icone, per invitare anche il pubblico visitante a scrivere la sua storia durante la mostra stessa.

Un romance e un libro per divertirsi da soli o in compagnia: vi incuriosiscono?  Andrete alla mostra? Io se abitavo a Milano ci andavo molto volentieri, perché mi sembra un evento molto divertente e interessante.

martedì 21 ottobre 2014

Recensione "Fiabe immortali" di Paolo Barbieri

 
Fiabe immortali 
 
Titolo: "Fiabe immortali"
Autore illustrazioni: Paolo Barbieri
Casa editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 104
Prezzo: 22.00
TRAMA
C'era una volta, in un paese lontano... È l'incipit che accomuna i testi più celebri della tradizione fiabistica, storie immortali che da sempre nutrono la fantasia di lettori di ogni età.
Paolo Barbieri reinterpreta le favole e le fiabe più belle, attingendo alle versioni integrali dei testi. Tratti ardenti, atmosfere cupe, vibranti pennellate di luce e suggestioni grafiche di rara potenza ci restituiscono il cuore segreto di queste storie, ed esaltano l'essenza più vera e drammatica dei personaggi. Raperonzolo avvolta nella sfolgorante bellezza dei suoi capelli, Biancaneve, così luminosa che i neri artigli della matrigna la possono appena sfiorare, i sette nani dai volti fieri e rugosi, l'eterea Cenerentola abbracciata al più tenebroso e seducente dei principi. E poi destrieri magici, draghi alati, ambigue sirene e streghe crudeli. Creature fantastiche, ma tutte talmente reali che il loro sguardo diretto e penetrante costringe il lettore a provare emozioni pure e ancestrali.
Con una introduzione firmata dal maestro del fantasy Herbie Brennan.

RECENSIONE
Paolo Barbieri è il pifferaio magico dell'illustrazione, capace di incantare, ipnotizzare e causare dipendenza, perché i suoi disegni e il suo tratto distintivo sono così spettacolari che se ne vorrebbe ammirare altri e poi altri ancora.
Il libro è composto dal fulcro di ogni fiaba che rappresenta una sorta di didascalia ad ogni illustrazione, in modo che il lettore poi possa concentrarsi completamente sui colori, figure e dettagli di ogni tavola.
Come le fiabe che contengono bene e male anche le immagini dell'artista vedono scambiarsi continuamente di posto le due facce della medaglia, passando da figure cupe e maligne a ritratti colorati, teneri e meravigliosi.
Davanti a ogni libro illustrato da Barbieri rimango sempre sbalordita, con una sorta di luccichio negli occhi, perché ogni scelta è perfetta: la cover, la prefazione, il profumo delle pagine e il suo contenuto.
Le tavole da cui sono rimasta maggiormente colpita sono quelle che rappresentano Cappuccetto rosso e il Lupo, per il tratto e per i colori che donano un'aura di vintage; il Brutto Anatroccolo, così delicato e particolare; e la tavola finale della Bella Addormentata per il modo in cui è stata rappresentata Aurora e per i colori usati per i suoi capelli e per le rose che la circondano.
Andersen, Esopo, Grimm e Perrault, fiabe immortali, perché le fiabe verranno (spero) sempre tramandate di generazione in generazione regalando magia, coraggio, fantasia e aiuto a ogni bambino.

L'AUTORE


Paolo Barbieri, nato a Mantova nel 1971, ha frequentato l'Accademia di Arti Applicate a Milano. Collabora con numerose case editrici, per le quali ha illustrato le copertine di scrittori come Wilbur Smith, Michael Crichton, Ursula K. Le Guin, Cornelia Funke, Umberto Eco e Herbie Brennan, ed è autore di tutte le copertine dei libri di Licia Troisi, nonché degli illustrati Creature del Mondo Emerso , Guerre del Mondo Emerso - Guerrieri e Creature, Favole degli dei e L'Inferno di Dante.




sabato 11 ottobre 2014

"Poteri Ritrovati" di Federica Nalbone e "Solstice - L'incantesimo d'Inverno" di C.E.A. Bennet

Buongiorno sognatori,
questo Sabato inizia con due libri scritti da autrici italiane.
Il primo è "Poteri Ritrovati", seguito del romanzo urban fantasy "Poteri spezzati", scritto da Federica Nalbone.
Il secondo è "Solstice - L'incantesimo d'Inverno", scritto dall'autrice C.E.A. Bennet.

 
 
 
 
 
 
Titolo: "Poteri Ritrovati"
Autrice: Federica Nalbone
Editore: Self publishing
Pagine: 134
Prezzo ebook: 0.99
TRAMA
Alison e Dave hanno ottenuto le risposte che cercavano e conoscono il loro nemico, ma non sono ancora riusciti a sconfiggerlo. Alison, più agguerrita che mai, sa di avere un'unica possibilità per vincere: sfidare la sorte e provare a riavere il suo potere. Intanto, però, il passato torna a bussare alla porta di Dave, obbligandolo ad affrontare definitivamente i suoi demoni. Dopo anni di assenza, la sua nemesi torna a cercare vendetta, mostrandosi più pericolosa che mai e minacciando tutti coloro che ama. 
Dopo Poteri Spezzati, arriva il capitolo finale della duologia che vedrà i giovani cacciatori di Chicago alle prese con scontri, feriti, sangue e morti. Questa volta, in un modo o nell'altro, riusciranno a chiudere il cerchio in modo definitivo. Ma a quale prezzo?
 
ESTRATTO
Martin appoggiò i gomiti sul bancone della reception dell'orrendo motel scelto, pensando che avrebbe preso una decina di malattie con quel semplice contatto. La donna sdentata, seduta dall'altro lato del bancone, lo guardò stralunata; il suo non era uno sguardo languido né uno ostile, era soltanto strano. Forse a causa di qualche droga, gli occhi rossi lo suggerivano.
«Questo non è l'Hotel Plaza, bellino.» stava dicendo, a voce troppo alta. «Non abbiamo stanze comunicanti.» E al termine della frase lo guardò come se fosse un demente.
Martin sostenne il suo sguardo e seguì un lungo momento di silenzio. L'espressione infastidita di lei vacillò in breve.
«E quattro persone che vogliono stare insieme dove le mette, solitamente?»
La donna esitò, sbuffando sonoramente. «Due camere da letto? Potevi dirlo subito invece di parlare come un Lord. Pagamento anticipato. E dammi un documento...»
Martin sorrise, aprendo il portafoglio. Avrebbe messo sul conto di Dave anche questo, non c'erano dubbi in proposito, ma attualmente era l'unico ad avere con sé dei soldi. E servivano.
«Ho dimenticato il documento a casa.»
La donna rise, contando le banconote una a una. «Per gli smemorati senza documenti sono trenta dollari in più.»
«Trenta? È un furto. Gliene do dieci.»
«Dieci per te e dieci per gli altri tre misteriosi amici... Va bene, dammene quaranta.»
Martin scoppiò a ridere, riconoscendo una certa astuzia nella donna sdentata. Era magra come un chiodo e mostrava le ossa del corpo con una maglia scollata, ma aveva dei bei capelli gonfi e biondi. Doveva avere circa quarant'anni, il suo volto però era già pieno di rughe. 
«Dovrebbe giocare a poker, signora...» Martin allungò due banconote da dieci dollari con aria allusiva e la donna le afferrò prontamente.
«Lo faccio già, dolcezza. Hai detto quattro... Quindi sei in compagnia?»
Martin si ritrovò il viso della donna a un soffio dal proprio, ma fu abile a non indietreggiare di colpo. Puzzava di erba e di Whiskey, ecco il motivo degli occhi rossi. 
«Quattro, sì.» rispose prontamente, abituato a mentire con naturalezza. Le fece un occhiolino e indietreggiò con calma, togliendo i gomiti dal bancone e prendendo al volo le chiavi della stanza. «Ma se le cose dovessero cambiare...» Lasciò una promessa vaga e il suo indiscusso talento nell'arte della retorica. 
Uscì dalla reception – se così si potevano definire quei pochissimi metri quadri – pensando che risparmiare dieci dollari era stato fin troppo facile, forse avrebbe dovuto insistere per un ulteriore sconto, ma, se Dave non era cambiato in quegli anni, allora era già impaziente di avere una stanza.
Girò l'angolo, ritrovandosi addosso sin da subito due occhi azzurri profondi e tempestosi.
«Venti ore per una dannata stanza in un dannato Motel sconosciuto da mezza stella?» borbottò Dave, appoggiato con la schiena contro uno dei muri della struttura. La sua figura alta e snella si sposava perfettamente con l'oscurità della notte; a volte quel ragazzo non sembrava neppure esistere: ai più romantici poteva apparire come un'ombra vaga, un eroe senza macchia e senza identità. Martin iniziò a capire perché Kim ne fosse tanto innamorata. 
  





L'AUTRICE
Federica è nata a Palermo il primo Novembre 1987 e ha iniziato a leggere e a scrivere sin da giovane. Da sempre lettrice di libri Thriller, si è avvicinata da alcuni anni al mondo dell'Urban Fantasy sino a trovarlo fonte di ispirazione anche per i suoi scritti. È proprio la scrittura, infatti, la sua più grande passione, un piacere che coltiva da tempo e con entusiasmo. Ha esordito come autrice nel 2014 con Poteri Spezzati, edito dalla casa editrice Lettere Animate in formato digitale. Ha concluso la duologia Urban Fantasy con Poteri Ritrovati, attualmente in pubblicazione su Amazon. Federica ama anche il cinema, segue molte (troppe!) serie televisive e adora tutto il mondo Disney.
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Se volete acquistarlo cliccate QUI.


 
 
 
Titolo: "Solstice - L'Incantesimo d'Inverno"
Autrice: C.E.A. Bennet
Editore: Self publishing da piattaforma Narcissus
Pagine: 641 (PDF formato A5)
Prezzo ebook: 3.99
TRAMA
Emma ha quasi sedici anni e due sorelle, Eileen e Constance. Vivono a Saint Claire, tranquilla cittadina del Connecticut, insieme alla madre Kate e a Miranda, la misteriosa donna comparsa nelle loro vite da quando il padre le ha abbandonate.
Le Hataway non sono donne normali, ma streghe costrette a nascondere la loro natura e i loro poteri per rispettare le leggi dei Custodi, ai quali devono obbedienza. Leggi che Emma ha infranto quando era solo una bambina per aiutare quelli che sarebbero diventati i suoi migliori amici, Sam e Alec.
Da allora i tre sono inseparabili nonostante Emma sia costretta a nascondere il segreto che più le sta a cuore.
Non è l’unica, però, a mentire alle persone che ama. Cosa nascondono Kate e Miranda? Quali sono i terribili segreti seppelliti nel loro passato? Perché il padre è scomparso all'improvviso senza lasciare traccia?

Alec Stevens ha sedici anni e molte domande. Spesso ha la sensazione che Emma conosca tutte le risposte.
Emma. Cosa lo lega a lei e allo stesso tempo la rende irraggiungibile? Che cosa nasconde?

Nel tentativo di svelare e nascondere i segreti che li circondano, Alec ed Emma non si accorgono che qualcuno si muove e li osserva nell'ombra in attesa che arrivi il momento di mettere in atto la sua vendetta.

La storia, raccontata in prima persona da Emma e Alec, inizia con due episodi dell'infanzia destinati a cambiare per sempre le loro vite.
Dopo un salto di dieci anni li ritroveremo alle prese con un sentimento molto umano, un passato famigliare turbolento e dei poteri che non facilitano le cose, anzi...
Una storia d’amore, di amicizia e di legami famigliari burrascosi, ma profondi. Con un pizzico di magia.
 
Solstice – L’incantesimo d’Inverno è acquistabile in tutte le maggiori librerie online, da Kindle Store
di Amazon ad iBooks Store di Apple, Nokia Reading e molti altri ebook store nazionali (IBS,
Feltrinelli, UltimaBooks ecc…).

 
L'AUTRICE
C.E. A Bennet. Laureata in Giornalismo, è nata e cresciuta a Verona. Attualmente vive a Bologna
dove lavora come copy e addetta stampa. L’incantesimo d’Inverno è il suo romanzo d’esordio,
nonché il primo capitolo della saga Solstice.
Ah già. Le piacciono i treni.
 
Quale leggerete cari sognatori? :)
 





mercoledì 8 ottobre 2014

"Ti regalo l'Amore" di Alessandra Paoloni

Cari sognatori,
oggi voglio segnalarvi il romanzo "Ti regalo l'Amore", di Alessandra Paoloni.

 
 
 Ti hanno regalato molto di più e ancora non te ne accorgi.”

 
Titolo: "Ti regalo l'Amore"
Autrice: Alessandra Paoloni
Genere: romance
Editore: self publishing
Prezzo: 0,99
TRAMA
Single da non molto, disoccupata, Clelia trascorre le sue giornate tra serie tv in streaming e lunghe sedute di relax sul divano. Ma la sua vita monotona cambierà quando, per il suo trentunesimo compleanno, le verrà regalato un viaggio organizzato dalla Doppio di Cuori, un'agenzia italiana di meetings & holidays. Ad accompagnarla nel suo viaggio ci sarà Dante, un ragazzo bello, gentile e a tratti misterioso. Tra i due scoppierà subito un forte legame, destinato a tramutarsi in qualcosa di più profondo. Nell'assolata campagna umbra, tra i monumenti della città di Perugia, la loro storia si snoda tra scene bizzarre e tenero romanticismo.
Clelia crede di vivere la sua favola personale ma la realtà, da sempre in agguato, busserà ben presto alla porta dei suoi sogni.
 
ESTRATTO
Che diamine poteva esserci dentro quella busta di così eclatante, tanto da incendiare gli animi assopiti dalla noia di una serata che sembrava non avere mai fine?
«Speravamo da ore che tu la notassi. E invece come al solito contro le cose ci devi sbattere il muso!»
Le parole di Sergio in un'altra occasione l'avrebbero irritata, e si sarebbe guadagnato per questo una bella risposta in rima. Ma la curiosità di Clelia mise a tacere tutto il resto.
Quando l'aprì, calò un silenzio quasi surreale. Clelia si guardò attorno di sottecchi e abbozzò un sorriso. La consapevolezza che tutti in quella stanza pendessero dalle sue labbra, le conferì un potere tale da rallentare di proposito i movimenti e sfilare il contenuto della busta a rallentatore.
Un biglietto. Fin qui c'aveva visto giusto. Ma a primo impatto capì subito che non si trattava di un biglietto qualunque. Era piuttosto una sorta di volantino pubblicitario, uno di quelli che intasano la posta e che finiscono nel cassonetto senza se e senza ma.
«Cos'è?» si trovò a chiedere.
Alla sua domanda scoppiò una nuova risata.
«Leggi!»
Clelia ubbidì al comando di Arianna e lesse l'unica frase scritta in stampatello in carattere blu elettrico:
Doppio di Cuori. Un regalo per la vita.
A lato della scritta, un ragazzo seminudo vestito da cowboy sembrava ammiccare compiaciuto. Clelia inarcò un sopracciglio. Ma che diamine era quella roba che stringeva nella mano? L'invito gratuito in uno strip club maschile? Alzò lo sguardo, sempre più confuso, verso la sua amica che ridacchiava coprendosi la bocca con una mano.
«Lo sapevo che non avrebbe capito. Ve l'avevo detto io!»
Mara si sedette accanto a Clelia e, quando posò gli occhi sul ragazzo raffigurato nel volantino, si passò la lingua sulle labbra proprio come se lo volesse assaporare.
«Clelia, tesoro, hai mai sentito parlare della DDC?»
Mara le fece quella domanda senza staccare gli occhi dalla figura del cowboy. Nella sua testolina forse quel fotogramma a colori accesi si era appena animato e stava giocando al lazzo davanti a lei, muovendo i fianchi e lanciando fischi di approvazione.
La DDC. Lei conosceva la DC Comics ma era certa non si trattasse di supereroi, anche se quello raffigurato sul volantino doveva avere qualche super arma in qualche posto che l'immagine, rappresentata a mezzo busto, teneva nascosta allo sguardo.
«Mai sentita. È un locale? Ditemi che non è un pub di spogliarellisti...»
Un'altra risata si elevò nella stanza, breve e fastidiosa, come le risate registrate in sottofondo di certe sitcom americane. Le avevano sempre dato sui nervi.
«È molto di più!»
Arianna si sedette dall'altro lato del divano e, con le amiche al fianco e quel foglietto tra le mani, Clelia si sentì come in trappola. Perché aveva la sensazione di essere vittima di uno scherzo o di qualcosa di peggiore?
«La Doppio di Cuori è un'agenzia di meetings and holidays. La prima sul mercato italiano.»
Meetings and Holidays. Incontri e vacanze. No, quel foglietto che teneva sotto gli occhi non prometteva nulla di buono.
In un inglese per nulla perfetto, Mara ripeté quelle due parole straniere, come se Clelia attraverso di esse potesse capire ogni cosa.
«Questo biglietto vale una fortuna, in tutti i sensi.» spiegò Mara agitando le mani, eccitata come poteva esserlo davanti a una vetrina di saldi di fine stagione «Vale una vacanza in una località nostrana da passare con uno dei fighi dell'agenzia. Tipo questo qui!»
Potete acquistare l'ebook QUI.
 
L'AUTRICE
Alessandra Paoloni è nata a Tivoli, l'11 marzo del 1983. Coltiva fin da bambina una passione quasi viscerale per la scrittura e la lettura, pubblicando fin da giovanissima poesie e racconti su riviste e giornali locali. Esordisce come scrittrice con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” con la casa editrice Il Filo (2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” entrambi editi con la 0111 Edizioni. Si ripresenta al pubblico nell'aprile del 2012 con il nuovo romanzo “La Stirpe di Agortos” (pubblicato con lo pseudonimo di Elisabeth Gravestone e ora fuori commercio).
Arriva seconda, col racconto “La Prova”, al concorso indetto dal blog “Club Urban Fantasy”, la cui antologia è disponibile sia in edizione cartacea che digitale.
Esce nel novembre 2012 per la Butterfly Edizioni il suo primo paranormal fantasy “La discendente di Tiepole”, che sta riscontrando un notevole entusiasmo da parte dei lettori. Il suo racconto "In fuga per ricominciare" è stato selezionato dal Writer Magazine di Franco Forte e comparirà nell'antologia "365 Storie d'Amore".
E' tra i vincitori del concorso “On the Road: diari di viaggio” indetto dalla Libro Aperto Edizioni con il racconto “Sulla strada per la fine”. E' tra i finalisti del concorso “Impronte d'amore” indetto dalla Butterfly Edizioni con il racconto “Come il vento su Top Withens”.
Pubblica con la Libro Aperto Edizioni il lungo racconto paranormal romance "Oltre l'oscurità" in edizione digitale.
Il suo racconto "La cura" viene inserito nella raccolta antologica digitale "La prima volta" edita dalla Triskell Edizioni ed è disponibile gratuitamente sul sito della casa editrice stessa.
Dal maggio 2013 è possibile scaricare da amazon la nuova versione dei “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” al prezzo irrisorio di 0,89 €.
Nel settembre del 2013 pubblica in ebook la prima parte della saga romance/erotica dei Wendell, “L'esilio del Re” a cui seguirà “Il tempo di Luther”, uscito nel dicembre 2013 (disponibili attualmente solo su amazon in versione digitale).
Il breve racconto “L'estate del Professore” farà parte della raccolta antologica “365 giorni d'estate” della Delos Books.
Nel marzo del 2014 pubblica su amazon il lungo racconto erotico “È te che aspettavo”, opera arrivata seconda al concorso della Sperling Privè, balzato quasi subito in testa alla classifica di letteratura erotica. Il 17 Giugno dello stesso anno, per la collana “Senza Sfumature” della Delos Books, è uscito il breve racconto erotico “L'amante del boia”.
 
 
Dall'estratto si preannuncia un bel libro divertente e romantico :)
Che ne pensate? A voi è mai capitato di ricevere un regalo stravagante, tipo quello che riceve Clelia?

 
 
 

 
 





lunedì 6 ottobre 2014

"Ritratto di signora" (32)

Buongiorno,
questo mese la parola va a Miki :)
Potete leggere questo articolo anche sui blog: Miki in the Pinkland,  Stasera cucino io,  Books Land e Un libro per amico.

Anche questo mese, come al solito, l’idea di partenza era del tutto diversa. Da tempo avevo in mente un Ritratto di Signora ben preciso, ma, dopo la giornata di ieri (mentre scrivo è il 2 Ottobre), ho sentito la necessità, il bisogno di rendervi partecipi della mia esperienza, raccontandovi una delle giornate più belle della mia vita. Perché sì, i sogni ogni tanto si avverano e, quando succede, ti lasciano dentro una sensazione indescrivibile.
Come ogni figlia degli anni ’80, la mia passione per la pallavolo è nata davanti alla tv, Mimì Ayuara prima e Mila Hazuki poi mi hanno fatta innamorare follemente dello sport più bello del mondo.
Non avendo una risonanza nemmeno paragonabile, purtroppo, a quella che ha il calcio, sono stata costretta dal palinsesto televisivo a seguire solamente la nazionale, agli inizi, col risultato che ne sono diventata una tifosa sfegatata (all’epoca non esisteva nemmeno internet e la possibilità di informarsi era praticamente nulla!).
L’Italia di Giani e Bovolenta, la cui scomparsa mi ha fatto versare non poche lacrime, mi ha entusiasmato a livelli indicibili, ricordo ancora l’espressione esterrefatta di mia nonna, durante una partita con l’Olanda. Avevo 8 o 9 anni, abbiamo perso ed io ho pianto.
Ma è stato solo alla fine degli anni ’90 che ho scoperto le Signore del Volley, la nazionale italiana femminile e, da allora, quella è la mia squadra, la squadra che nel 2002 ha vinto i mondiali in Germania



dopo una spettacolare partita con gli Stati Uniti, conclusasi al 5° set, mondiali che hanno eletto Elisa Togut migliore giocatrice del torneo. Gran parte del merito, a mio parere va alla GRANDIOSA Eleonora Leo Lo Bianco, cervello della squadra, una delle alzatrici migliori del mondo, in grado di variare l’azione e di fare passaggi precisi al millimetro, tenendo sempre conto delle caratteristiche dell’attaccante di turno.
Leo non è solo un’atleta fantastica, è anche una donna caparbia, che durante la sua carriera ha dovuto affrontare momenti difficilissimi, come nel 2010 quando le venne diagnosticato un tumore al seno. Operata, torna in campo in tempi record, vincendo il suo secondo scudetto con il club e successivamente la Coppa del Mondo per la seconda volta. Ad oggi è la giocatrice azzurra con il maggior numero di presenze in nazionale, anche tra i suoi colleghi maschi: 530!!!
La nazionale di quel periodo non è nota solo per le vittorie ed il talento, ma per un altro episodio, negativo stavolta, unico nel suo genere, e che mette in evidenza la determinazione e l’orgoglio di queste ragazze
unite e decise, chiedono e ottengono l’allontanamento dell’allenatore Marco Bonitta, a seguito di episodi spiacevoli, durante il Grand Prix del 2006. A lui seguirà il mio adorato Massimo Barbolini, con il quale le azzurre, arricchite dalla presenza di giocatrici come Aguero, Barazza, Gioli e tante altre, dopo essere arrivate quarte al mondiale del 2006, vincono due Coppe del Mondo, nel 2007 e nel 2011. E’ proprio con Barbolini che le azzurre stabiliscono il record di vittorie consecutive, 26 contro le 20 della nazionale italiana maschile.
Lasciatemi aprire una piccola parentesi: la fast Gioli-Lo Bianco, è una delle cose più meravigliose che siano mai esistite! https://www.youtube.com/watch?v=cIgf35hCZ6U

Ammetto che quando ho saputo che Bonitta avrebbe allenato nuovamente la nazionale, la mia reazione non è stata delle migliori, soprattutto per il fatto che in squadra sono tutt’oggi presenti giocatrici protagoniste della vicenda del 2006.
L’esordio al Grand Prix è stato timido ed ha visto in campo una nazionale giovanissima, con un forte potenziale ma con pochissima esperienza, soprattutto quando chiamata a gestire situazioni difficili di forte stress mentale e fisico. Le premesse per il mondiale non erano delle migliori e alcune scelte dell’allenatore mi hanno lasciata molto perplessa. Di certo è che un rinnovamento è fisiologico, e dopo una grande nazionale ci sono sempre delle fasi di discesa e di assestamento. Stavolta però non si poteva aspettare, il mondiale era alle porte e per la prima volta si sarebbe giocato proprio nel nostro Paese, l’Italia avrebbe ospitato il Women’s World Championsip 2014.
Ho fatto i salti di gioia? Ma noooooo.
Un appuntamento così importante ha reso necessaria la convocazione di molte veterane, la cui esperienza e maturità, affiancata alla freschezza ed all’esuberanza delle più giovani, ha dato ottimi risultati nella prima fase del torneo.
La mia avventura inizia il 29 Settembre, giorno del mio onomastico, in cui ho ricevuto uno dei regali più belli che mi si potessero fare: il biglietto per il match Italia-Azerbaijan che si sarebbe giocato l’1 Ottobre a Bari, a 130km da casa. L’agitazione, l’eccitazione e tanta aspettativa mi hanno accompagnata lungo il tragitto che mi avrebbe portato al Palaflorio, accompagnata dal mio fidanzato che ha reso possibile che il sogno si avverasse.
Ho provato un po’ di amarezza nel vedere una città completamente spoglia ed ignara del fatto che proprio lì si tenesse un mondiale. Immagino se si fosse trattato di calcio…


Poco prima dell’apertura dei cancelli però l’ambiente ha cominciato a colorarsi di azzurro e di arricchirsi dei tanti tricolore. Il pubblico, che aspettava pazientemente, era composto da giovani atleti, grandi appassionati, famiglie, ragazzine che sognavano di incontrare il loro idolo, come colei a cui ho avuto l’onore di disegnare il nome “LEO” in tricolore sulla fronte, e come me, non più ragazzina certo, ma in visibilio al solo pensiero di veder giocare Paola Cardullo, uno dei migliori liberi a livello mondiale!!!
Solo per un attimo, mentre assistevo alla sfida tra Belgio e Rep. Dominicana, ho dimenticato ciò che avrei visto da lì ad un paio d’ore, ma è bastato veder comparire, in fondo, in un angolo, quei visi che ho sempre guardato in televisione per distogliere completamente la mia attenzione da ciò che stava succedendo in campo. “Costagrande!”, “Aaaaaah, la Arrighetti”, “La Cardullo, la Cardullo, la Cardulloooooooooooooo!!!”, ero in pieno delirio!!!
L’ingresso in campo, la fase di riscaldamento e infine gli inni nazionali, momento in cui le atlete mostrano rispetto reciproco verso il Paese di provenienza delle avversarie.
Schierate in campo, a pochi passi da me, le azzurre sono ancora più belle, in tutti i modi in cui una donna può essere bella, imponenti e forti che alla televisione. Le azioni si susseguono rapide e da subito l’Italia mostra grande superiorità in campo, grazie a fuoriclasse come Valentina Arrighetti, Cristina Chirichella, Valentina Diouf, Antonella Del Core, Carolina Costagrande e, naturalmente, Leo Lo Bianco, che dirige la sinfonia. Non è stato indifferente nemmeno il contributo di Nadia Centoni, il capitano Francesca Piccinini, Cristina Bosetti e Noemi Signorile. E sì, lo ammetto, anche il libero De Gennaro ha fatto in qualche momento la sua parte. Per me è stata una grande tristezza vedere la Paoletta amareggiata in panchina, ma mi accontento.
Assistere alla partita, vedere il bellissimo gioco di squadra di queste signore del volley, sentire le urla di sfogo, vedere le smorfie di dolore nei loro visi e nonostante tutto continuare a dare il massimo fino all’ultimo, anche dopo aver perso il terzo set e aver cominciato, zoppicanti, il quarto che alla fine abbiamo vinto, portando a casa il match. Gli applausi ed il tifo del pubblico, unito, composto, in un’atmosfera talmente distesa che anche la Polizia si godeva il gioco. Tutto è stato semplicemente perfetto, fino alla fine.
Oltre la fine, quando nonostante lo sforzo fisico, alcune giocatrici si sono avvicinate agli spalti a concederci sorrisi, autografi e fotografie e a ringraziarci – loro a noi! – per il sostegno.
E anche il mio fidanzato ha realizzato il suo sogno!
Se prima le azzurre occupavano un posticino nel mio cuore, adesso, nel ricordo della splendida giornata di ieri, occupano un posto d’onore, ed io le sosterrò fino all’ultimo, sperando in un grandissimo successo.

Miki.


Bellissimo ritratto! Dalle parole di Miki traspare tutta la sua passione e ammirazione per questa squadra e per la pallavolo in generale.
Questo è un mondo che non ho mai seguito in tv, ma che ammiravo quando mio papà ci portava con lui alle partite delle squadre che allenava.
Al prossimo mese,
Franci, Monica, Miki, Daniela, Federica.

sabato 4 ottobre 2014

"In arrivo a Novembre"

Buon pomeriggio lettori,
siete curiosi di scoprire quali romanzi arriveranno a Novembre?

 
 Silver. La porta di Liv 

 
 
Titolo: "Silver. La porta di Liv"
Autrice: Kerstin Gier
Casa editrice: Corbaccio
Pagine: 300
Prezzo: 17.00
In arrivo: 6 Novembre
TRAMA
Liv è sconvolta: Secrecy, la misteriosa autrice del blog più frequentato della scuola, conosce i suoi segreti più intimi. Possibile? E cosa le nasconde Grayson, il suo "fratellastro" da quando la mamma di Liv è andata a vivere con il padre di lui, trascinando anche Liv e la sorellina Mia in questa nuova avventura? Soprattutto, quale presenza oscura si aggira nottetempo negli infiniti corridoi del mondo dei sogni di Liv, un mondo che condivide con altre persone? E cosa significano gli improvvisi episodi di sonnambulismo di Mia? Incubi, misteriose apparizioni, cacce notturne, non favoriscono certo i sonni di Liv che di giorno, inoltre, è alle prese con una nuova famiglia decisamente complicata anche se con personaggi molto intriganti a partire da Henry per arrivare alla vecchia nonna. E con il fatto che ci siano in giro parecchie persone che hanno ancora dei conti in sospeso con lei, di giorno e di notte...
 
 


  
 
Titolo: "Quello che gli altri non vedono"
Autrice: Virginia MacGregor
Casa editrice: Giunti
Pagine: 400
Prezzo: 12.00
In arrivo: 5 Novembre
TRAMA
Milo ha nove anni e una missione molto speciale: prendersi cura di nonna Lou, che insieme ad Amleto, l’animaletto di casa, è la sua inseparabile alleata. Ogni tanto la nonna annuncia che partirà per la Grecia con il nonno. Peccato che il nonno sia morto molti anni fa… Meglio non dirlo alla mamma, che ha poca pazienza, l’importante è assicurarsi che Lou prenda le pillole che le sbrogliano i pensieri. Del resto è stata proprio lei a insegnargli che il mondo si può “vedere” anche attraverso particolari che sfuggono alle persone comuni: i rumori, il tono della voce o gli odori. Sì, perché Milo è affetto da una malattia che lo renderà progressivamente cieco. E quando un giorno la nonna dà quasi fuoco alla cucina, Milo è il primo a difenderla, ma la decisione della mamma è irrevocabile: Lou deve andare in casa di riposo. Un posto apparentemente perfetto, con un bel giardino, pavimenti lucidi come specchi e un’infermiera dal sorriso stampato. Ma qualcosa non va… Come mai la nonna dorme sempre? Perché non riconosce più nessuno? Con l’aiuto di Tripi, il cuoco della clinica, Milo inizierà la sua personalissima indagine. E quando si è allenati a “vedere” il mondo con tutti e cinque i sensi, quello che si riesce a scoprire è davvero incredibile.
 
 
"Il ragazzo invisibile"
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Titolo: "Il ragazzo invisibile"
Autori: Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo
Casa editrice: Salani
Pagine: 192
Prezzo: 12.90
In arrivo: Novembre
TRAMA
Michele ha 13 anni e vive in una tranquilla città sul mare. Non si può dire che a scuola sia popolare, non brilla nello studio, non eccelle negli sport. Ma a lui in fondo non importa. A Michele basterebbe avere l'attenzione di Stella, la ragazza che in classe non riesce a smettere di guardare. Eppure ha la sensazione che lei proprio non si accorga di lui. Michele sembra intrappolato nella routine quotidiana, tra i compagni più teppisti che non perdono l'occasione di prenderlo di mira per qualunque scherzo venga loro in mente e le costanti premure di Giovanna, sua madre, che per quanto ci provi sembra non capirlo fino in fondo. Tutto questo finché un giorno, inaspettatamente, non accade qualcosa di straordinario: Michele si guarda allo specchio e si scopre invisibile. La più incredibile avventura della sua vita sta per avere inizio.
 
Da questo libro verrà tratto il film, che uscirà l'11 Dicembre al cinema, con la regia di Gabriele Salvatores.
 
 
 
 




   
 
Titolo: "Gli abitatori delle tenebre"
Autore: Stefan Spjut
Casa editrice: Salani
Pagine: 592
Prezzo: 16.80
In arrivo: Novembre
TRAMA
Nell'estate del 1994 un ragazzo scompare senza lasciare traccia da una piccola casa nei boschi svedesi; sua madre, sconvolta, sostiene che sia stato portato via da un gigante. Il ragazzo non verrà mai più ritrovato. Dieci anni dopo, una donna anziana dichiara terrorizzata che un mostro tiene d'occhio la sua casa nel bosco e in particolare il nipotino di quattro anni. L'accaduto allarma Susso, una ragazza che abita nei dintorni, che decide di mettere la casa della donna sotto sorveglianza; ma il giorno dopo il piccolo scompare, e Susso viene coinvolta in una terrificante ricerca.
 
 
Quali leggerete? Io sono attratta soprattutto da quest'ultimo :)