venerdì 30 novembre 2012

Recensione "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" di Luis Sepùlveda


Titolo: "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico"
Autore: Luis Sepùlveda
Casa editrice: Guanda
Pagine: 96
Prezzo: 10.00
TRAMA
Monaco. Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix. E' un legame profondo,quasi simbiotico. Max,raggiunta l'indipendenza dalla casa paterna,va a vivere da solo,portandosi dietro l'amato gatto. Il suo lavoro,purtroppo,lo porta spesso fuori casa e Mix,che sta invecchiando e sta perdendo la vista,è costretto a passare lunghe giornate in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa di casa e intuisce che lì si nasconde un topo...Un'altra grande storia di amicizia nella differenza,questa è la magia di Luis Sepùlveda.

RECENSIONE
Ho conosciuto Luis Sepùlveda attraverso la storia incantevole della "Gabbianella e il Gatto" tempo addietro, quando ero ancora una bambina e appena ho intravisto questa cover e il nome dell'autore, ho pensato che mi trovassi davanti al seguito delle avventure di Zorba, ma invece è una storia indipendente piena di significato in egual modo.
E' un piccolo libro che consiglierei a tutti i bambini per i suoi insegnamenti, oltre alla favola, ma anche ad adulti che ancora sono ottusi.
Ci troviamo di fronte prima di tutto ad una grande amicizia tra Max e Mix, dove troviamo il rispetto per l'altro e l'affetto, e subito dopo l'amicizia tra Max e Mex, un topolino che vive nella libreria di Max.
Sepùlveda attraverso questi due esempi d'amicizia spolvera qua e là ciò che significa essere amici, l'accettazione del diverso e l'importanza di dire, quando è possibile, la verità.
Consiglierei questo libro anche ai grandi, perché come in un passaggio di questa storia in cui uno spazzacamino non si capacita, trova impossibile, che un gatto e un topo stiano insieme invece di essere nemici, ancora oggi molti non riescono ad accettare il diverso, considerandolo a priori cattivo, senza fermarsi nemmeno a conoscerlo, mentre la natura ci insegna che siamo uguali, che non è solo per il fatto che nella nostra mente abbiamo l'idea che per es. un gatto e un topo siano nemici, allora dev'essere per forza così, che sia giusto così.
L'autore si sofferma anche sui paesaggi, sul susseguirsi delle stagioni con le sue meraviglie, per ricordarci che tutto ciò è sotto ai nostri occhi e che dobbiamo fermarci a guardare e ringraziare finché potremo vederlo.
Il libro, oltre alle parole, è composto anche da illustrazioni create sempre da Simona Mulazzani, che ti fanno capire subito di essere di fronte a un libro di Sepùlveda e che fanno pensare di nuovo anche al gatto Zorba.
Una piccola perla da possedere


L'AUTORE

Luis Sepùlveda, nato in Cile nel 1949, ha lasciato il suo paese al termine di un'intensa stagione di attività politica, conclusasi drammaticamente con l'incarcerazione da parte del regime del generale Pinochet. Ha viaggiato a lungo in America Latina e poi nel resto del mondo, anche al seguito degli equipaggi di Greenpeace. Dopo aver risieduto ad Amburgo e a Parigi, vive attualmente in Spagna, nelle Austerie.
Autore di libri di poesia, radioromanzi e racconti, ha conquistato la scena letteraria con il suo primo romanzo, Il vecchio che leggeva romanzi d'amore. Amatissimo dal suo pubblico, e in particolare dai lettori italiani, ha pubblicato da allora numerosi altri romanzi, raccolte di racconti e libri di viaggio, tra i quali spicca la Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, uno dei libri più letti degli ultimi anni.

lunedì 26 novembre 2012

"Meta: Pisa Book Festival"


Da un mese io e le mie amiche avevamo deciso e organizzato di andare al Pisa Book Festival per poter vedere una mostra più vicina a casa nostra con protagonisti i libri: il nostro mondo.
Siamo riuscite ad andare, ma non è stato così facile...
Prima di tutto la maratona qui a Firenze, quindi niente bus fino al pomeriggio, ma noi non ci siamo arrese e grazie ad una nostra amica che aveva a disposizione la macchina, dopo aver studiato per bene il percorso della maratona per vedere quali strade sarebbero rimaste aperte abbiamo trovato una soluzione alternativa.
Ecco com'è andata ieri:
Ore 06:50 sveglia, avrei potuto svegliarmi anche più tardi, ma avevo paura di non fare in tempo; ore 8:15 pronta con il mio zaino dell'imprevedibile viaggio di Harold Fry con dentro panini e un po' di soldini, aspetto nell'ingresso del palazzo di vedere la macchina della mia amica, che intanto era andata a prendere altre due amiche ed eccola spuntare puntuale: si parte!!
Lasciamo la macchina e ci avviamo a piedi verso la stazione, dove ci attende la nostra amica: facciamo i biglietti e aspettiamo il treno delle ore 9:19, che però non ferma a Rifredi, come invece segnalava su Internet, quindi decidiamo di scendere a Santa Maria Novella, facendo le corse visto che abbiamo la coincidenza tra un minuto...ma arrivate a vedere il cartello con i binari ci accorgiamo che il nostro treno ha un ritardo di 15 minuti, ma va anche bene, così non dobbiamo farci scoppiare la milza per riuscire a prenderlo...dopo poco un avviso: a causa di una persona che si era buttata o caduta sul binario i treni avrebbero avuto ritardi...ok, da 15 minuti passiamo a 20, ma dopo poco una scritta che non avremmo mai voluto vedere: TRENO CANCELLATO e adesso?
Decidiamo di dividerci: tre restano al tabellone e due vanno alla biglietteria per vedere il primo treno che passa anche da Pisa...poi l'illuminazione: la mia amica Sara vede che un altro treno segnalato passa da Pisa, quindi chiamiamo le altre e pronti, si riparte correndo come matte, visto che il treno partiva subito.
Ce la facciamo!! Possiamo dire di aver fatto anche la nostra personale maratona XD , ormai sono quasi le 11 e piano piano, perché a causa dell'incidente il treno doveva fermarsi spesso, tocchiamo il suolo di Pisaaaa!!!
Cartina in mano e si va: io e 2 mie amiche verso il festival, le altre due verso la mostra Kandinsky.
Da qui la giornata è continuata a meraviglia: mi sono rifatta gli occhi con migliaia di libri e ho passato una splendida giornata con le mie super amiche tra foto a Piazza del Duomo, bancarelle e tante risate ^_^

Ed ecco i miei due acquisti


Titolo: "I due mondi di Rossana"
Autrice: Romina Darman
Casa editrice: Giovane Holden
Pagine: 296
Prezzo: 15.00
TRAMA
Rossana è una ragazza un po' speciale. La sua vita, all'apparenza quella di una tranquilla e promettente studentessa universitaria, cela un qualcosa di magico. Accanto al mondo reale, Rossana frequenta infatti un universo parallelo: quello della fantasia più libera e sorprendente. Potrebbe sembrare che accada soltanto nella sua testa, in realtà si tratta del lato più autentico della sua stessa vita, complementare e inscindibile a quello 'reale': da uno sfondo all'altro, personaggi fantastici, amici e parenti si fondono e si confondono per scrivere tutti insieme una storia unica e incredibile.
Tutto questo è dovuto all'eredità della sua saggia bisnonna, che da sempre le narrava storie di regni lontani e fantastici, e che solo adesso, alla luce di una nuova coscienza, le appaiono ricche di nuovi insegnamenti. Ora che Rossana ha deciso di trascriverle in vista di un dono da fare alla cuginetta, a dieci anni dalla scomparsa dell'anziana, le si presenta una difficile scelta: continuare sulla strada della fantasia, oppure tornare coi piedi per terra?
Se accetterà di proseguire sulle orme della bisnonna, diverrà una strega dei sogni proprio come lei e il suo compito sarà quello di tutelare il mondo della fantasia e assicurarne la sopravvivenza. Ha venti giorni per decidere.


Titolo: "Herry Sotter e la camera dei secchi"
Autore: Claudio Comini
Casa editrice: Lapis
Pagine: 264
Prezzo: 13.50
TRAMA
Herry Sotter è un ragazzino come tanti ma un terribile equivoco lo perseguita: tutti lo scambiano per il ben più famoso maghetto. Dopo un rocambolesco rapimento a bordo di una limousine dai sedili caccae saporis, una breve visita in uno strano appartamento abitato da sette fratelli e uno spettacolare deragliamento ferroviario, il ragazzo con il tatuaggio a forma di cipolla, suo malgrado, si ritrova per il secondo anno consecutivo alla Scuola di Magia di Matuguards.
Insieme al cugino Replay e una nuova amica, Herry dovrà cavarsela in situazioni davvero complicate, tra scambi di persona, confraternite rivali, immancabili incantesimi a base di ortaggi e una lunga serie di attentati, di cui sembra essere l'unico indiziato: se il buongiorno si vede dal mattino, lo aspetta un'altra estate da incubo! Come se non bastasse, qualcuno è riuscito ad introdursi nella blindatissima Camera dei secchi, e tocca a un senza-cantina come Sotter trovare il responsabile. Un segreto custodito da generazioni rischia di essere profanato per sempre...

Amo la saga di Harry Potter, ma non sono riuscita a resistere a questa parodia per ragazzi: il primo libro era esaurito, quindi ho preso il secondo al prezzo di 11 euro :)
Ditemi se vi piacciono leggendo la trama =)


domenica 25 novembre 2012

Recensione "Eterna" di Victoria Alvarez

Buonasera carissimi,
oggi è stata una bella giornata, perché sono stata alla fiera della creatività dove si trovavano così tanti oggetti fatti a mano meravigliosi che non sapevo dove posare lo sguardo *_* per chi volesse andarci è ancora in tempo, perché domani 25 Novembre sarà l'ultimo giorno: a Firenze, alla Fortezza da Basso... oggetti per tutte le tasche. 
Stasera vi lascio anche la recensione di questo incantevole romanzo della Fanucci.


Titolo: "Eterna"
Autrice: Victoria Alvarez
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 512
Prezzo: 16.90
TRAMA:
Londra,1888. Annabel Lovelace è cresciuta nel cimitero di Highgate, e non conosce nulla al di fuori delle sue alte mura. Abbandonata a soli quattro anni dalla madre, ha come unico affetto la cara zia Heather. Senza di lei non potrebbe affrontate il terribile zio Tom, custode del cimitero. A sei anni, dopo aver sofferto di cuore sin dal primo anno di vita, il medico di famiglia le prescrive una medicina che dovrà accompagnarla per sempre... Sei gocce di digitale purpurea per mantenerla in vita, sei gocce rosse come il sangue che la strapperanno alla morte. Insieme alle preziose gocce, arriverà per Annabel una sorpresa sconvolgente, che marcherà la sua esistenza fino alla fine dei suoi giorni: è in grado di comunicare con l'aldilà, di dare voce a coloro che l'hanno persa per sempre. Ed è in questa sensazione di incredulità che Annabel sentirà che il suo cuore malato riuscirà a riempirsi di vero amore se solo potesse capire chi è quell'uomo che perseguita i suoi sogni.

RECENSIONE:
Questo romanzo è sublime, a partire dalla cover che trovo magnetica, alla storia che ti rimane dentro.
Eterna mi ha fatto compagnia per molti giorni, ma non perché fosse noioso o lento, ma perché non volevo separarmene così in fretta, non volevo chiudere il libro e lasciare Annabel e la sua storia. Questo è stato un libro che mi ha preso fin dall'inizio e che quando non ero a casa mi capitava di pensare a cosa sarebbe accaduto ad Annabel, cosa sarebbe successo andando avanti col racconto... ho preso tra le mani Eterna, dopo averlo ricevuto, il prima possibile perché era da tanto che desideravo leggere una storia che si avvicinasse un pochino a Ghost Whisperer, serie che ho amato, dove la protagonista può comunicare con i morti ed aiutarli, ma non mi aspettavo di leggere una storia così bella.
L'autrice riesce a catturare con ogni elemento: l'ambientazione, perché ci troviamo a fine Ottocento, a Londra, dove nelle vie si nasconde Jack lo Squartatore; un lessico quindi ricamato, abiti ricercati e tanta superstizione; i personaggi descritti con cura a cui ti affezioni; e una storia che si srotola magistralmente.
Il mio personaggio preferito è senz'altro Annabel: un'infanzia sofferta, vissuta in un cimitero, dormendo in una bara, con un cuore malandato, delicato, vivendo insieme ai suoi zii Heather e Tom, un uomo davvero spregevole, il suo dono che le farà vivere una grande storia d'amore, ma che la porterà anche a vivere molti dolori e tante sfide, il suo animo romantico e il suo essere forte, gentile, caparbia, determinata, realista, ma anche sognatrice.
Il personaggio che forse invece mi ha coinvolto di meno è Nathaniel, che Annabel conoscerà da piccolo, ma che ritroverà dopo qualche anno e di cui egli rimarrà stregato, dimenticando anche di essere con un piede già in un'altra scarpa: la sua storia è interessante come ogni singola pagina di questo romanzo, ma comunque non sono riuscita a tifare per lui.
Fantasmi, demoni in carne e ossa e non, uomini tutti di un pezzo, delitti, strani eventi, lacrime e passione: ci troviamo a leggere un romanzo romantico, misterioso, paranormale e d'azione, con una scrittura raffinata, che ti fa rimanere colpita, perché questo è il primo libro pubblicato da una giovane autrice di cui a questo punto mi aspetto grandi cose, altri magnifici capolavori.
Dopo aver concluso questa storia e aver conosciuto un amore così grande, con un vero gentleman, ho addosso una sorta di tristezza da abbandono dall'intera storia...
Un libro che vale la pena leggere e come tutte le storie che amo, sogno di poter vedere prima o poi questa storia sul grande o piccolo schermo.

L'AUTRICE



Victoria Alvarez è cresciuta circondata dai libri. Sin da piccola ha avuto una spiccata propensione per la scrittura. Ha vinto una lunga serie di concorsi letterari che l'hanno portata alla pubblicazione del suo primo romanzo. La meticolosa ricostruzione storica, l'ambientazione curata nel dettaglio, un cast di personaggi indimenticabile, il tutto accompagnato da una penna dall'indubbio valore letterario, l'hanno imposta come una delle voci più interessanti del panorama attuale. Eterna è un vero fenomeno internazionale, in corso di pubblicazione in diversi paesi stranieri. Negli ultimi anni l'autrice ha vissuto tra Parigi, Roma e Salamanca, dove sta attualmente portando a termine un dottorato in letteratura.



giovedì 22 novembre 2012

"Babbo Natale e il furto dei regali" di Claudio Comini

Il mese di Natale si avvicina, lo si può già vedere dai negozi addobbati, da alcune vie già illuminate a festa, dai supermercati con confezioni natalizie e regali da donare...e anche i libri si stanno vestendo a festa.
Questa sera vi voglio presentare un libro edito da Fanucci consigliato per i bambini dai 7 ai 9 anni, ma almeno io dopo aver letto la trama ho detto: anch'io lo voglio leggere *_* chissà se anche a voi farà lo stesso effetto.


Titolo: "Babbo Natale e il furto dei regali"
Autore: Claudio Comini
Casa editrice: Fanucci
Collana: Narrativa
Pagine: 100
Prezzo: 7.90
TRAMA:
CARI RAGAZZI, MA POTREBBE MAI ESSERCI UN NATALE SENZA I REGALI DI BABBO NATALE? DIREI PROPRIO DI NO... MA SE IL NOSTRO AMATO UOMO DELLE RENNE VENISSE FERMATO PER ECCESSO DI VELOCITÀ IN ALTO NEI CIELI E TUTTO VENISSE SEQUESTRATO? E SE IL DESTINO DEI REGALI FOSSE IN MANO A UNA STREGA CONDANNATA A ESSERE UNA DONNA BELLISSIMA E AD AIUTARLA CI FOSSERO ANIMALI PARLANTI, SCOPE VOLANTI E TANTE, TANTE RISATE...? ECCO QUI LA SOLUZIONE DEL VOSTRO PROBLEMA: UN LIBRO CHE RACCONTA DI UN NATALE DIVERSO
MA PIENO DI AMORE, DIVERTENTE E RICCO DI AVVENTURE... PERCHÉ NATALE NON È MAI UN GIORNO COME UN ALTRO.

Babbo Natale è nei guai e rischia di non riuscire a consegnare i regali. È stato arrestato per eccesso di velocità mentre sorvolava i cieli del Messico con la sua slitta. Lo aiutano a risolvere la faccenda degli amici improbabili e soprattutto un’amica-nemica molto particolare: la strega Orabella Fubrutta. Il piano per salvare la consegna dei regali di Natale prevede il rischiosissimo coinvolgimento di un’altra vecchia conoscenza di Babbo Natale: il terribile Wolfango detto Babbo Mortale. È proprio di lui e della sua temibile armata anti Natale che Orabella cercherà di servirsi per portare a termine la consegna dei regali. Ma il suo piano andrà a buon fine? E Babbo Natale sarà liberato in tempo per consegnare tutti regali? Un’esilarante e ironica favola di Natale che sorprenderà lettori grandi e piccoli!

L'AUTORE
Claudio Comini è un apprezzato scrittore umoristico per ragazzi. Nel 2002 ha vinto il premio Bancarellino con il romanzo Le ventisette valige di Ennesimo Quaranta. I suoi libri, editi in Italia da Giunti, Lapis, De Agostini, Curci Young, Disney Italia, sono tradotti in spagnolo, polacco e portoghese. È autore della prima parodia italiana di Harry Potter. Ha ideato e scritto Le fiabe del jazz, una serie di audiolibri scritti a quattro mani con Roberto Piumini. Con lo spettacolo, tratto da questa serie, ha partecipato a MITO (2009), Veneto Jazz (2010) e a Festivaletteratura (2011).

Un Babbo Natale sprint e una storia tutta per sognare: un regalo da donare, ma anche da ricevere.

"Magica Ariella"

Buon pomeriggio =)
Notate qualcosa di nuovo?
Sì ho una nuova grafica, perché il mio blog mi sembrava troppo bianco e quindi mi trasmetteva freddezza, così sotto il consiglio di Vale D. ho chiesto aiuto ad Ariella del sito Incanti Segreti,


dopo aver visto anche quali stupendi lavori ha creato...ed ecco il risultato!
Vi piace? A me moltissimo *_*
Dovrò sistemare qualche cosa se riesco, ma il più è fatto.
Grazie ancora Ariella, anche per la tua pazienza ;)

martedì 20 novembre 2012

"Teaser Tuesday" #4


- Prendi il libro che stai leggendo
- Aprilo in una pagina a caso
- Condividi un breve spezzone di quella pagina
- Attenzione a non fare spoiler
- Riporta anche titolo e autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist.


anche oggi un estratto da questo stupendo romanzo

I clienti della signorina Lovelace non tardarono ad accorgersi di quanto fossero aumentate le sue capacità e tale rivelazione fu lampante nel corso di una seduta che tenne a metà marzo ad Albermarle Street, in compagnia della duchessa di Harley e di alcune amiche di Woolton in visita alla sua villa di Flower Walk, a Kensington. Il successo fu immenso.
La più anziana delle signore ebbe l'opportunità di mettersi in contatto con il marito, morto in un naufragio più di trent'anni prima, e uscì da casa di Annabel in lacrime dopo aver scoperto che l'uomo non aveva mai amato nessun'altra donna.
Pag.178

Aspetto con vero piacere di leggere i vostri estratti :)

lunedì 19 novembre 2012

"Premio UNIA - 7 domande per 7 blog"

 

Ringrazio radiolinablu del blog La Fede Librovora, ValeD di My Sweet Book e Charis di Chicchi di pensieri per aver pensato a me per questo premio ^_^

Il premio prevede 7 domande in materia di libri alle quali rispondere personalmente, per poi "girare" il premio a 7 blog!!

1) Qual è il primo libro che hai letto in assoluto?
Penso che il primo libro sia stato "Spotty va al circo" di Raymond Briggs: un libro che ho riletto parecchie volte :)

2) Hai mai fatto un sogno ispirato a un libro che hai letto? Se sì, racconta.
Di preciso non mi ricordo il sogno, ma credo di aver sognato qualcosa legato al libro "La stella nera di New York".

3) Qual è la prima cosa che ti colpisce in un libro? La copertina, la trama o il titolo?
Se sono in libreria la copertina, invece se cerco qualche nuovo libro su internet il titolo.

4) Ti è mai capitato di piangere per la morte di un personaggio?
Piangere non proprio, ma ci sono andata vicino quando credevo che uno dei personaggi della Stella nera di New York fosse morto.

5) Qual è il tuo genere preferito?
Una volta leggevo praticamente solo gialli, mentre ora di tutto :)

6) Hai mai incontrato uno scrittore?
Purtroppo no.

7) Posta un'immagine che rappresenta cosa significa per te la lettura:


Volare con la fantasia ed emozionarmi...e l'atmosfera ideale sarebbe al calduccio, in un posticino accanto alla finestra, con la pioggia  che batte sui vetri.

E ora i 7 blog:
molti hanno già avuto questo premio, quindi spero di premiare i blog che seguo che ancora non l'hanno ricevuto.



giovedì 15 novembre 2012

"Telefilm... silence please!" #3


In questo terzo appuntamento parleremo di "Julie. Il segreto della musica", un telefilm in onda sul canale Super! per ragazzi.


Avendo una sorellina più piccola è più facile per me incappare in telefilm per teen e a volte alcuni di questi si rivelano anche molto carini e più interessanti di tante serie tv da adulti.
Julie è una serie tv brasiliana dove possiamo trovare elementi come l'amicizia, le prime cotte, le prime esperienze, diciamo folli, dove non si sta a pensare alle conseguenze, le compagne insopportabili, il tutto condito dal paranormale, perché Julie diventerà la cantante di una band di fantasmi!
E' un telefilm che dura molto poco (24 minuti), ma in quei minuti si è completamente assorbiti dalle vicende e già dalla prima puntata si capisce che la trama è ben pensata e ti fa dire: oh finalmente! non se ne poteva più di Patty e di Non può essere! dove le puntate sono tutte uguali, ma soprattutto sarebbe anche l'ora che  Non può essere venisse tolto dalla programmazione visto che è da Maggio che continuano a fare le stesse puntate e non ne posso più di sentire, quando mia sorella gira su quel canale  quella sigla odiosa, perché ormai è diventata odiosa!
Detto questo veniamo alla trama.
Julie, 15 anni, si trasferisce in una nuova casa con suo padre e con suo fratello. Ama la musica, scrivere pezzi ed è segretamente innamorata di un compagno della sua classe: Nicolas.
Nel garage di casa, un giorno, cade dalla libreria un vecchio disco in vinile degli Apolo81, una band anni '80 e Julie dopo averlo inserito nel giradischi si vede materializzare davanti ai suoi occhi i componenti della band che erano stati intrappolati lì dentro.
Il trio non vuole perdersi questa seconda occasione di suonare e di far conoscere la propria musica e all'inizio pensano di poter ricominciare da soli, ma quando capiscono che a loro serve una vera cantante perché la voce di Daniel, chitarrista e cantante, non viene registrata dagli apparecchi elettronici, chiedono a Julie.
All'inizio Daniel e Julie non si sopportano proprio, ma poi succederà proprio il contrario, ed è questo che rende le vicende ancora più interessanti perché lo spettatore guarderà tutta la serie anche per scoprire come e se sarà possibile un amore tra una ragazza e un fantasma.

IL CAST



 Julie: la protagonista. Una ragazza semplice, che sogna di poter far conoscere la sua musica, anche se all'inizio non sarà facile per via della sua timidezza.

 Nicolas: sta con la più popolare della scuola e nasconderà per paura dei giudizi dei compagni la sua vera personalità.

 Daniel: il cantante degli Apolo81. Sa quel che vuole e farà di tutto per ottenerlo. All'inizio sembra davvero antipatico e insensibile, ma poi svelerà il suo lato romantico. E' il più responsabile dei fantasmi.

  Fèlix e Martin: chitarrista e bassista della band. Sono i più burloni e hanno sempre una soluzione per tutto.

  Pedrinho: fratellino di Julie e genio della casa.

 Bia: la migliore amica di Julie, sempre pronta a darle una mano.

    Demetrius e Thalita: i perfidi del telefilm. Lei farà di tutto per mettere i bastoni tra le ruote a Julie; lui è il poliziotto fantasma che non vuole che la band abbia successo, anche perché i fantasmi non potrebbero parlare con i vivi.


Magari non lo avete visto, ma ditemi se dalla trama vi sembra carino e invece per chi l'avesse visto sono curiosa di sapere i vostri pareri :)
Aspetto i vostri commenti curiosissima!!!


martedì 13 novembre 2012

"Teaser Tuesday" #3



- Prendi il libro che stai leggendo
- Aprilo in una pagina a caso
- Condividi un breve spezzone di quella pagina
- Attenzione a non fare spoiler
- Riporta anche titolo e autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist.


Un attimo dopo, senza più guardarla, raccolse i nastri e i lacci dal mobile di Annabel e li ripose in uno dei cassetti, poi si abbassò per raccogliere la ciabatta che la ragazza aveva tirato a Victor. Lo fece con un'espressione così vuota, simile a quella di una serva, che Annabel si sentì la persona più spregevole al mondo. L'abbracciò.
<<Perdonami...>> la supplicò, sentendo aumentare il dolore quando le mani di Heather evitarono il contatto col suo corpo.
Pag.217

Aspetto come sempre curiosa i vostri estratti ^_^

"Come un batter d'ali" di Mew Notice

Buon pomeriggio lettori,
sono passata per farvi conoscere un libro urban fantasy scritto dall'autrice Mew Notice, di cui presto leggerete anche la mia recensione.


E se i nostri sogni fossero le chiavi per aprire i cancelli di mondi inesplorati?

Titolo: "Come un batter d'ali"
Autrice: Mew Notice
Casa editrice: Sesat Edizioni
Pagine: 198
Prezzo: 12.00
TRAMA:
Se solo si potessero evitare certe scelte disperate, forse una giovane donna innamorata non avrebbe preferito la morte come forma di ricongiungimento con la propria anima gemella, allontanata brutalmente. Ma Melody è pronta a seguire il suo Tobias ovunque lui sia, tanto da diventare un Angelo Nero, con l’unica certezza di tentare gli altri esseri umani per ottenere il suo scopo: rivedere, anche solo per attimi, quell’angelo che lei ha sempre amato… Tobias.
Più di 150 anni dopo, Mia e Noir si incontrano. Provengono da mondi e realtà differenti ma, nonostante i loro diciotto anni, non ci mettono molto a capire quel che provano l’uno per l’altra. Una forza travolgente guiderà i loro cuori e li spingerà a sormontare tutte le insidie che il destino, o forse Melody, porrà sul loro cammino. In un turbinio avvolgente di emozioni, paure e segreti, Noir e Mia affronteranno pregiudizi e difficoltà, scoprendo insieme il gusto dolce e, allo stesso tempo, aspro della parola amore.


L'AUTRICE
Mew Notice è lo pseudonimo di Tiziana Marie Galofaro. Nata nel 1971 e laureata in lingue e letterature straniere, vive attualmente in provincia di Cuneo dove insegna inglese in una scuola media. È sposata ed è mamma di due splendide bimbe. Nel suo tempo libero, oltre a dedicarsi ai suoi due angeli, scrive come freelance recensioni cinematografiche, romanzi ed è redattrice di due rubriche su Lovvy.it
Ama leggere classici inglesi e colleziona tartarughe oltre a piattini di ceramica acquistati nei luoghi visitati.
Vi consiglio di prendervi qualche minuto per guardare il booktrailer per conoscere ancora meglio il libro, ma anche per la sua colonna sonora :)
Il libro può essere acquistato nelle maggiori piattaforme e in e-book a 0.99 cent.
Ci vediamo più tardi con Teaser Tuesday :)

lunedì 12 novembre 2012

Recensione "Incarceron-La prigione vivente" di Catherine Fisher


Titolo: "Incarceron-La prigione vivente"
Autrice: Catherine Fisher
Casa editrice: Fazi
Pagine: 374
Prezzo: 14.90
TRAMA:
Incarceron è una prigione avvenieristica e invisibile, dove i discendenti dei prigionieri originari vivono in un mondo oscuro scosso da rivalità e violenze. È un incrocio di inquietanti tecnologie, un edificio vivente, un Grande Fratello vendicativo e sempre in guardia, corredato di camere di tortura, sotterranei e passaggi segreti. In questo luogo un giovane prigioniero, Finn, ha delle visioni della sua vita precedente e non riesce a convincersi di essere nato e cresciuto lì. Nel mondo esterno Claudia, figlia del direttore di Incarceron, è intrappolata in un altro tipo di prigione ­ un universo tecnologico ma costruito con meticolosa cura affinché appaia come un'epoca antica ­ dove la attende un matrimonio combinato con un ricco playboy che lei odia. Ma arriverà un momento in cui Claudia e Finn, contemporaneamente, troveranno un oggetto, una chiave di cristallo, attraverso la quale potranno parlarsi. E allora sarà solo questione di tempo prima che i due mondi, finora separati dagli spessi muri di Incarceron, entrino in contatto...

RECENSIONE:
Un libro ben scritto, con una storia originale, ma nonostante questo mi ha lasciata confusa perché ancora adesso non ho capito se mi è piaciuto del tutto oppure no.
L'inizio del libro è complesso perché non ci viene dato un manuale d'istruzioni di Incarceron, quindi troviamo nomi e vicende che non si riescono subito a focalizzare, poi lentamente si capiscono i vari personaggi e la storia comincia a prendere forma.  La cosa che ha attirato maggiormente la mia attenzione e la mia curiosità in principio, prima ancora di leggere questo libro, è il ritrovamento della Chiave che permette di comunicare con Fuori e che potrebbe essere per Finn e i suoi amici il simbolo della loro salvezza, poi cominciando la lettura i momenti che ho preferito sono quando compare Claudia e il suo Maestro, perché fin dall'inizio si capisce che vogliono cambiare le carte in gioco, il viaggio (ma non sempre) e quando si comincia a capire come è fatta Incarceron. 
Penso che ciò che non mi sia piaciuto a parte l'inizio è riuscire a capire, a svelare subito,  alcune delle parti più importanti che avrei preferito rimanessero più oscure, più difficili da decifrare.
I personaggi che ho apprezzato di più sono, come ho detto prima, Claudia e il Maestro, perché ne sono rimasta più affascinata, forse anche per le situazioni che gli vede coinvolti; mentre al contrario il viaggio di Finn ed il suo personaggio mi rimangono più ostici, forse perché in questo primo libro Finn deve ancora scoprire la sua identità, chi è, ma forse anche per il fatto che alcune tappe che compiono mi sono rimaste un po' sfuocate.
Un romanzo che mi è piaciuto diciamo a metà, credo proprio per il fatto che non sono riuscita a focalizzarlo fino in fondo, non riuscendo a calarmi completamente nella storia.
Leggerò sicuramente il continuo perché ho ancora alcuni interrogativi che devono trovare risposta, ma anche per vedere se il seguito riuscirà a coinvolgermi appieno.
Infine parlando della cover: l'mmagine scelta dalla Fazi è molto bella, ma preferisco l'originale perché mi dà una sensazione di freddo, che si addice bene alla Prigione e per la Chiave che è identica a quella descritta nel romanzo.


L'AUTRICE
Catherine Fisher è nata e vive a Newport, nel Galles.
Laureata in letteratura inglese, è sempre stata appassionata di mitologia e storia. Ha lavorato come archeologa e insegnante di scrittura creativa.
E' un'acclamata poetessa e narratrice e tiene corsi per insegnanti e librai.

domenica 11 novembre 2012

"In my mailbox" (21)


Nuova puntata di In my mailbox creata da Kristi del blog The Story Siren, la quale è dedicata ai libri che ho comprato, vinto o ricevuto in regalo, durante la settimana.


Questa settimana ho ricevuto:
dalla Fanucci, che ringrazio


Titolo: "Eterna"
Autrice: Victoria Alvarez
Casa editrice: Fanucci
Pagine: 512
Prezzo: 16.90
TRAMA:
Londra, 1888.
Annabel Lovelace è cresciuta nel cimitero di Highgate, e non conosce nulla al di fuori delle sue alte mura. Abbandonata a soli quattro anni dalla madre, ha come unico affetto la cara zia Heather. Senza di lei non potrebbe affrontare il terribile zio Tom, custode del cimitero. A sei anni, dopo aver sofferto di cuore sin dal primo anno di vita, il medico di famiglia le prescrive una medicina che dovrà accompagnarla per sempre...
Sei gocce di digitale purpurea per mantenerla in vita, sei gocce rosse come il sangue che la strapperanno alla morte. Insieme alle preziose gocce, arriverà per Annabel una sorpresa sconvolgente, che marcherà la sua esistenza fino alla fine dei suoi giorni: è in grado di comunicare con l’aldilà, di dare voce a coloro che l’hanno persa per sempre. Ed è in questa sensazione di incredulità che Annabel sentirà che il suo cuore malato riuscirà a riempirsi di vero amore se solo potesse capire chi è quell’uomo che perseguita i suoi sogni.

Grazie a un concorso su Donna Moderna ho ricevuto



Titolo: "L'imprevedibile viaggio di Harold Fry"
Autrice: Rachel Joyce
Casa editrice: Sperling e Kupfer
Pagine: 310
Prezzo: 17.90
TRAMA:
Quando viene a sapere che una sua vecchia amica sta morendo in un paesino ai confini con la Scozia, Harold Fry, tranquillo pensionato inglese, esce di casa per spedirle una lettera. E invece, arrivato alla prima buca, spinto da un impulso improvviso, comincia a camminare. Forse perché ha con la sua amica un antico debito di riconoscenza, forse perché ultimamente la vita non è stata gentile con lui e con sua moglie Maureen, Harold cammina e cammina, incurante della stanchezza e delle scarpe troppo leggere. Ha deciso: finché lui camminerà, la sua amica continuerà a vivere. Inizia così per Harold un imprevedibile viaggio dal sud al nord dell'Inghilterra, ma anche dentro se stesso: mille chilometri di cammino e di incontri con tante persone, che Harold illuminerà con la sua saggezza e la forza del suo ottimismo. Harold Fry è - a suo modo - un eroe inconsapevole, proprio come Forrest Gump: un uomo speciale capace di insegnarci a credere che tutto è possibile, se lo vogliamo davvero.

Quale vi ispira?
E voi cosa avete trovato nelle vostre cassette?

martedì 6 novembre 2012

"Teaser Tuesday" #2



- Prendi il libro che stai leggendo
- Aprilo in una pagina a caso
- Condividi un breve spezzone di quella pagina
- Attenzione a non fare spoiler
- Riporta anche titolo e autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist.


Scivolando tra botti e barili nei suoi vestiti scuri, Claudia si sentiva come un'ombra liberata dall'infinito banchetto al piano di sopra, la cortese ironia, le stucchevoli manifestazioni d'affetto dalle labbra rosse della regina, il modo in cui le afferrava la mano e la teneva stretta, emozionandosi all'idea di quanto sarebbero state felici, i palazzi che avrebbero costruito, le battute di caccia, i balli, gli abiti.
Pag 266

Aspetto curiosa i vostri estratti :)

Recensione "La stella nera di New York" di Libba Bray


Libba Bray non solo rompe gli schemi, ma li frantuma e li polverizza dietro di sé. La seguirei ovunque mi volesse portare. The New York Review of Books

Titolo: "La stella nera di New York"
Autrice: Libba Bray
Casa editrice: Fazi
Collana: Lain
Pagine: 592
Prezzo: 14.90
TRAMA:
Evie O'Neill, dopo aver suscitato l'ennesimo scandalo nella noiosa cittadina di provincia in cui è nata, viene spedita dai genitori a vivere nell'effervescente New York City.
New York è la città dei locali, del contrabbando, dello shopping e del cinema, e non passa molto che Evie stringe amicizia con irriverenti Ziegfeld girls e scapestrati ragazzi di strada. Evie però non fa conoscenza solo con le luci sfolgoranti dell'età del jazz, ma anche con gli oscuri anfratti del Museo americano del Folclore, della Superstizione e dell'Occulto, che suo zio Will Fitzgerald dirige con l'aiuto di Jericho, uno strano ragazzo sempre immerso nella lettura.
Quando una serie di omicidi a sfondo esoterico e riconducibili a uno spirito che torna dal passato vengono a galla, Evie e suo zio sono chiamati a collaborare alle indagini, e sono proiettati al centro del sistema mediatico. I due si lanciano nelle ricerche, ed è allora che quel misterioso potere divinatorio che la ragazza sa di avere si rivelerà utile a catturare il killer, prima che sia troppo tardi.

RECENSIONE:
Una festa che non decolla è l'inizio di tutto, è ciò che porterà a cominciare un "gioco" di cui non si immaginano minimamente le conseguenze nefaste che si abbatteranno sull'intera comunità.
New York: magia, occulto, disparità tra bianchi e neri, ma anche jazz, maschiette, successo e divertimenti.
E' in questa città che viene spedita Evie per punizione dai suoi genitori, ma per lei è tutt'altro che una punizione: un'intera città da visitare dove i sogni si possono avverare.
La storia ha diversi personaggi importanti, ma la stella che spicca su tutti è Evie: una ragazza di 17 anni  che è riuscita a conquistarmi fin da subito per il suo carattere, per il suo modo di pensare e di parlare. Ella si porta dentro un gran dolore, ma in lei c'è un gran voglia di vivere; è una maschietta, è in gamba, usa la propria testa, è sveglia, è una vera peperina ed ha a cuore le persone a cui tiene davvero.
I giovani fanno da padroni a questa vicenda e l'autrice ha avuto la grande capacità di caratterizzare i protagonisti in modo da farli amare, da riuscire a far preoccupare il lettore per le loro sorti... tante volte sono rimasta con il fiato sospeso in attesa di vedere cosa sarebbe successo, se quel determinato personaggio si sarebbe salvato oppure no, e secondo me quando succede questo vuol dire che l'autrice ha fatto bingo. 
Penso che questo avvenga anche perché ognuno di loro ha una storia forte, che ti fa emozionare e che di conseguenza ti fa avvicinare a loro.
Mi sono appassionata a questo libro fin da subito per l'atmosfera che riesce a trasmettere, per lo stile di Libba Bray che trovo assolutamente divino, in quanto a volte sono riuscita a visualizzare anche ciò che stava accadendo, per i personaggi e per la storia che si tinge di colori scuri e di paranormale.
Sono riuscita ad entrare proprio nel romanzo ed anche se ci sono stati dei momenti un pochino lenti dove sembrava che non succedesse niente, rimangono solo delle brevi parentesi di una lettura affascinante.
Molto bella la cover e la sottocopertina.
Questo è il primo libro di una tetralogia e se volete saperne di più, vi consiglio di vistare il sito "The Diviners", dove conoscerete le canzoni ascoltate dall'autrice durante la stesura, i volti dei personaggi, una radio dove potrete sentire a puntate la storia e molto altro.


L'AUTRICE:

Libba Bray è autrice della trilogia bestseller di Gemma Doyle (pubblicata in Italia da Elliot), di Beauty Queens (2011) e del libro vincitore del Printz Award 2010 per l’eccellenza nella letteratura YA Going Bovine, di prossima pubblicazione per Fazi. Vive a Brooklyn, New York.

lunedì 5 novembre 2012

"Ritratto di signora" #13



Buongiorno lettori,
ben ritrovati con il nostro appuntamento mensile.
Questo mese lasciamo la parola a Monica.

La passione per la fotografia nasce da lontano, avevo più o meno 12 anni e durante le ore di educazione tecnica alle medie ci insegnarono a sviluppare un rullino fotografico.
La camera oscura, l’odore dei solventi, la sorpresa di veder comparire la tua creazione su un foglio di carta era qualcosa di unico e magico.

Da quel momento in avanti, ogni volta che qualcuno mi chiedeva “Cosa vuoi fare da grande?” la mia risposta era una sola “La fotografa”.

Gli anni sono passati e questo desiderio non si è realizzato, anche se la passione per la fotografia mi accompagna tuttora. E’ difficile da spiegare, ma non mi sento mai tanto realizzata come quando ho una macchina fotografica tra le mani, è qualcosa di bello, che da soddisfazione, è come fermare il tempo in uno scatto unico ed irripetibile.

Proprio per questo negli anni la mia libreria si è composta non solo di romanzi ma anche di volumi che parlano di fotografia.
Steve Mccurry, Robert Capa sono fotografi che ho seguito negli anni e che adoro, ma mai nella mia vita sono stata più felice di ricevere in regalo, nel Natale del 2001, il volume intitolato“Le grandi fotografe di National Geographic”.

Finalmente un libro su fotografe DONNE in un mondo in cui la figura maschile è quasi del tutto predominante.

Con amore e passione mi sono immersa in questa lettura interessante, che non è fatta solo di immagini ma anche di racconti di donne vere, forti e caparbie, che con determinazione hanno lottato per conquistarsi un posto in questa società.

Alla fine degli anni ’70 lo staff del National Geographic, giornale famoso per foto non solo naturalistiche, ma di mondo e di costume, è composta interamente da uomini… le donne al massimo fanno le segretarie o rispondono al telefono.

Si ha la convinzione che nessuna donna possa essere abbastanza tosta per recarsi in un paese dilaniato dalla guerra, che nessuna sia così lungimirante da poter vedere oltre l’obiettivo e catturare l’immagine perfetta.

Come racconta Alexandra Avakian fotoreporter per National Geographic a partire dal 1995  “Quando ancora non ero conosciuta misi insieme un portfolio con il nome di Alex Avakian, non volevo che il mio sesso costituisse un problema.. non volevo che dicessero – non possiamo mandarla in questo posto o a fare questo servizio perché è una donna”

Ma essere fotografi non significa essere uomini o donne, è una lotta continua con la macchina fotografica, è esprimere se stessi attraverso l’obiettivo, trovare la luce giusta, il momento giusto, lo scatto che permetterà a te stessa e agli altri di provare emozione.

Come Jodie Cobb, unica donna nello staff permanente di National Geographic, e non assunta come freelance ,  che ha combattuto e si è affermata dimostrando che il suo lavoro valeva tanto quanto quello di un uomo.

Donne che hanno dovuto decidere tra la carriera e la vita di tutti i giorni.. dice la stessa Jodie Cobb “ Puoi avere una vita in missione, o puoi avere una vita a casa. Ma è difficile averle entrambe. Quando sei in trasferta per un periodo lungo  conosci tutti in città, dal re alla governante. Poi torni a casa. Non sei più in missione. Hai le faccende di casa e i conti arretrati, e può sembrare di dover ricominciare da capo con gli amici, i conoscenti”.

Ma soprattutto con le loro famiglie, mariti scontenti, figli che vivono con madri a metà.

Mi chiedo, leggendo le parole che ho appena scritto, se sia giusto tutto questo? E’ giusto vivere la famiglia a metà? Lasciare  i propri figli per recarsi dall'altra parte del mondo? La risposta non è semplice, e penso di non dover essere io a darla... ma poi mi capita di guardare degli scatti della stessa Cobb e mi rendo conto che se non le avesse scattate, queste immagini non sarebbero mai arrivate fino ai miei occhi e sicuramente sarebbe stata una grande perdita.





Donne come Sisse Brimberg così determinata nel voler diventare una fotografa del National Geographic tanto da telefonare prima in redazione dalla lontana Copenhagen per poi presentarsi dopo diversi rifiuti nella redazione stessa davanti al capo della fotografia Bob Gilka nel 1976, con la pretesa che esaminasse i suoi lavori.
Se non l’avessero assunta ci saremmo persi servizi meravigliosi come quello intitolato “Caterina la grande” in cui rende il paese russo in tutta la sua magnificenza.



Donne che mi hanno insegnato che per raggiungere un obiettivo bisogna essere forti e coraggiose, che bisogna guardarsi dentro e capire qual è la propria passione ed esternarla al mondo perché è giusto che anche gli altri sappiano quanto di bello si possa esprimere con una macchina fotografica.
Donne che sono sì fotografe, ma anche mogli e madri, che fanno un lavoro diverso, forse insolito, con il cuore diviso tra dovere e amore , ma con un’unica grande passione, quella di mostrare il mondo attraverso i loro occhi, rendendoti partecipe di un qualcosa più grande di tutti noi.

FONTE: Le grandi fotografe di National Geographic di Caty Newman

Fonte Immagini: Google image 

Due solo parole: Che meraviglia *_* 
Ammiro chi ha la capacità di catturare un attimo perfetto che a molti invece sfuggirebbe.
E' un dono che non tutti hanno ed è proprio per questo che non bisognerebbe chiudersi negli stereotipi, perché se no molti di questi momenti andrebbero persi o non verrebbero mai presentati ai nostri occhi.

Al prossimo mese
Miki, Monica, Federica, Michele, Clara e Franci